Pagelle Juventus-Chelsea: Vidal tuttofare, Chiellini d’acciaio

La notte perfetta. La Juventus supera a pieni voti l’esame di inglese e fa un passo fondamentale verso gli ottavi di Champions League. Trascinati da un Vidal versione tuttofare, Chiellini e compagni travolgono 3-0 il Chelsea, lo superano al secondo posto nella classifica del Gruppo E e guardano con fiducia all’ultima sfida del girone, in programma tra due settimane a Donetsk: contro lo Shakhtar, già matematicamente qualificato dopo il successo sul campo del Nordsjaelland, basterà un punticino per festeggiare il passaggio del turno. Poco più di una formalità, se i bianconeri giocheranno in Ucraina con la determinazione vista ieri sera: compatta e decisa, la Juventus ha caricato a testa bassa fin dai primi minuti, trovando il meritato vantaggio dopo 38′ con la zampata di Quagliarella, bravo a deviare una conclusione da fuori di Pirlo. Le velleità del Chelsea, pericoloso con un paio di contropiede nella prima mezz’ora, son finite lì, lasciando spazio al furore della Juve. Che nella ripresa ha dilagato: sfruttando un assist di Asamoah, Vidal ha raddoppiato al 61′, mettendo a segno il 9° gol stagionale. Poi, al 91′, ecco il tocco felpato di Giovinco, che ha chiuso nel migliore dei modi una serata da incorniciare.

Juventus (3-5-2)
Buffon 7: salva due volte il risultato nella prima parte: strepitoso, in particolare, l’intervento dopo 9′ su Hazard;
Barzagli 7: attento e sicuro, e non è certo una novità: Mata, che da quella parte non sfonda, è costretto a girare al largo;
Bonucci 6,5: un paio di errori in avvio, poi si riprende e dirige la difesa con intelligenza ed autorità;
Chiellini 7,5: acciaio allo stato puro, spazza via senza troppi complimenti chiunque passi dalle sue parti;
Lichtsteiner 7: a volte è un po’ precipitoso, ma corre come un dannato creando più di un pericolo (dal 22′ st Caceres 6+: entra bene nel match);
Vidal 8: più lucido del solito, oltre a ramazzar palloni sforna un paio di assist al bacio e timbra il cartellino;
Pirlo 6+: alterna le solite buone giocate a errori piuttosto banali. Le sue geometrie, comunque, sono fondamentali;
Marchisio 6+: come un diesel: un po’ avulso dal gioco nella prima parte, viene fuori alla distanza;
Asamoah 7: meno intensità di corsa ma più qualità rispetto a Lichtsteiner, regala a Vidal il pallone del raddoppio;
Vucinic 6,5: imprescindibile: si concede qualche pausa, ma col pallone tra i piedi è delizioso (dal 37′ st Giovinco 6,5: meno di 10′ per calare il tris con un tocco astuto);
Quagliarella 7: tanto movimento su tutto il fronte d’attacco, realizza d’istinto il gol che spacca la partita: 9° centro in 13 gare, è lui il vero bomber della Juve (dal 43′ st Pogba s.v.).
All. Alessio 7: il ko con l’Inter ha fatto bene, la Juve ha ritrovato quel furore che la contraddistingueva l’anno passato: prende in mano il centrocampo fin dai primi minuti, corre qualche rischio in contropiede ma alla lunga stritola il Chelsea centrando un successo fondamentale.

Chelsea (4-2-3-1)
Cech 6,5: costretto agli straordinari dallo strapotere bianconero, evita la goleada con un paio di parate super;
Ivanovic 5: anello debole della difesa inglese, fa una gran fatica contro le sfuriate di Asamoah;
Cahill 5,5: ordinato nella prima parte, si fa travolgere dall’onda d’urto della Juve nel secondo tempo;
David Luiz 5,5: discorso molto simile a quello del compagno di reparto, seppur con qualche sbavatura in più;
Cole 6-: ribatte colpo su colpo alle offensive di Lichtsteiner: non è al meglio, ma è l’ultimo ad arrendersi;
Mikel 5: per mezz’ora fa il suo, ma appena il centrocampo bianconero tira fuori le unghie ne esce con le ossa rotte (dal 25′ st Torres 5,5: presenza impalpabile);
Ramires 6,5: uno dei pochi a salvarsi: molto puntuale in interdizione, quando si inserisce sa essere pericoloso;
Azpilicueta 5: mossa a sorpresa per dare maggior copertura alla corsia, finisce per perdersi in una posizione non sua (dal 15′ st Moses 5,5: qualche spunto e poco più);
Oscar 6,5: talento allo stato puro, ogni volta che parte in contropiede fa ammattire Bonucci e soci con i suoi dribbling. Spostato più indietro, cala nell’ultima parte di gara;
Mata 5: anche lui ha grandi qualità, che però mostra col contagocce: nel primo tempo si fa ipnotizzare da Buffon;
Hazard 5,5: si muove molto e regala qualche giocata di classe, ma negli ultimi 16 metri è troppo impreciso;
All. Di Matteo 5: prova a giocarsela in contropiede, e per mezz’ora le cose gli vanno bene: subìto il gol, però, il suo Chelsea si squaglia e viene travolto dalla furia bianconera.