Europa: il ritorno del nazismo

La crisi ha colpito duramente l’Europa indebolendo gli stati e diventando spesso un problema per la democrazia stessa, soprattutto nelle nazioni in cui tale democrazia è una realtà ancora giovane e instabile. In Paesi come la Grecia e l’Ungheria si sono imposti partiti di estrema destra e di ispirazione nazista come Joppik e Alba Dorata.

Grecia e Ungheria – Ad Atene il governo non ha più le risorse per risollevare la città dal degrado e anche una comune abitudine come fare la spesa è diventata un rischio per i cittadini. Le donne sono scortate dai militanti nazisti di Alba Dorata e si sentono al sicuro, legandosi sempre più all’ideologia del movimento. I metodi di Alba Dorata ricordano quelli dei neonazisti della NPD: i militanti si muovono in squadre, cacciano gli immigrati e distribuiscono il cibo ai bisognosi. Anche in Ungheria il partito neofascista Jobbik sta facendo breccia sui cittadini ungheresi. Il suo punto di forza è una propaganda radicale di destra, l’opposizione al governo e l’ostilità nei confronti degli stranieri.

Problema reale – In Paesi come la Grecia e l’Ungheria, ma anche come la Spagna e il Portogallo, dove la democrazia è una conquista abbastanza recente, il pericolo di una rinascita del fascismo sta diventando un problema reale. Gli studiosi sono discordi riguardo l’effettiva possibilità dell’esplosione di governi di estrema destra in Europa. Fatto sta che le popolazioni dei Paesi maggiormente colpiti dalla crisi, stanno perdendo fiducia nelle istituzioni e nei governi avvicinandosi sempre di più a movimenti populisti o neonazisti.