Gaza: il ritorno alla normalità

Alle nove e due minuti di ieri sera è entrata in vigore la tregua che ha riportato ad un’apparente normalità la vita nella Striscia di Gaza. Dopo il lungo strascico di sangue durato 8 giorni, alcuni spari danno il via libera alla pace e la gente si riversa per le strade a festeggiare, sventolando le bandiere delle fazioni palestinesi, tra cui Hamas.

La tregua – All’una di notte, sono già finiti i cori e le manifestazioni di gioia: la gente finalmente può tornare a casa e cala la prima notte silenziosa, senza bombe e senza paura, sopra le città. Questa mattina gli ultimi droni abbandonano il cielo, mentre alle Moschee cittadine le preghiere dei muezzin recitano: «Abbiamo vinto. Allah è grande».

Gli accordi – Secondo gli accordi presi con l’Egitto, i tunnel militari palestinesi che trasportano armi e razzi verranno chiusi. Hamas garantirà alla fine degli omicidi mirati e la fine dell’embargo a oltre un milione e mezzo di persone. A partire da stasera, verranno riaperti i valichi di Erez e Kerem Shalom da Gaza verso Israele, e quello egiziano di Rafah per consentire il passaggio di persone e merci. Il presidente del nuovo Egitto, Mohammad Morsi, ha assicurato il mantenimento della pace sulla Striscia di Gaza.