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Idv,esodo continuo: lasciano altri tre parlamentari

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Tre defezioni in una giornata sola: a fare i conti con il duro bilancio è stata ieri l’Idv. Al partito di Antonio Di Pietro hanno detto addio i deputati Giovanni Paladini e Gaetano Porcino e il senatore Stefano Pedica. La fuoriuscita dei primi due potrebbe creare più di un problema al partito perché il numero dei dipietristi rimasti alla Camera è sceso a 17, al di sotto della soglia minima di 20 consentita per la formazione di un gruppo parlamentare. Cosa succederà? L’Idv verrà estromessa dall’Aula di Montecitorio? A crederci sono davvero pochi, anche per via delle elezioni di marzo che impongono altre priorità.

La notizia è stata accolta con apparente serenità dal leader Antonio Di Pietro, che ha dichiarato di essere stato messo già da tempo a conoscenza delle intenzioni dei tre parlamentari. Non solo: l’ex togato ha confermato la convocazione il prossimo 15 dicembre dell’Assemblea nazionale del partito, nel corso della quale – ha promesso – verranno affrontati tutti i problemi e avviato il processo di “spersonalizzazione” considerato ormai improcrastinabile.

Non è tutto: sondaggi alla mano, la dirigenza dell’Idv ha dovuto fare i conti con la possibilità più che concreta di rimanere fuori dai prossimi giochi elettorali. Da qui l’idea di riannodare i contatti con gli ex alleati, affidando a tre delegati il compito di seguire le “trattative” per ottenere la partecipazione del vincitore delle primarie di domenica prossima all’Assemblea nazionale dell’Idv. Un concreto passo avanti verso la “riappacificazione” col Pd, con il quale Di Pietro vorrebbe riavviare un canale di comunicazione. Ma a gravitare intorno al campo dei democratici aspirano anche i recenti fuoriusciti dall’Idv: Masimo Donadi, che oggi presenterà il suo nuovo partito, non ha mai fatto mistero della sua volontà di ricucire coi “bersaniani”. Se ciò avvenisse, Di Pietro e i suoi ex si ritroverebbero a lavorare insieme (ma in “case” diverse), rendendosi protagonisti dell’ennesimo paradosso italiano.