Samorì e gli altri: chi vuole scalare il Pdl?

Angelino Alfano e Silvio Berlusconi si sono incontrati ieri per sciogliere il nodo sulle primarie. A spuntarla sarebbe stata il segretario, che avrebbe ottenuto il definitivo “disco verde” sulle tribolate consultazioni. Ma la conquista di Alfano potrebbe trasformarsi in un tragico passo falso se i rumors circolati nelle ultime ore venissero confermati. Corre voce, infatti, che la lista dei candidati si sia infoltita notevolmente coinvolgendo personaggi ai limiti della presentabilità politica.

Da una parte i politici, dall’altra i cosiddetti “outsider”: schierati in un metaforico duello per la conquista del partito. Nel Pdl “de-berlusconizzato” la competizione si preannuncia agguerrita e promette sorprese pirotecniche di grossa portata. Se le indiscrezioni filtrate finora dovessero trovare conferma e, cosa più importante, se tutti gli aspiranti candidati riuscissero a raggiungere il numero di firme necessario per ufficializzare la loro partecipazione alle primarie, Alfano &co. potrebbero avviarsi verso una campagna elettorale gonfia di incognita e probabili colpi di scena.

A confrontarsi, infatti, non ci sarebbero solo i soliti politici, ma personaggi inediti, intenzionati ad “affrancarsi” dall’anonimato che ne ha finora soffocato le ambizioni. Tra loro, il 38enne Alessandro Proto, intermediario finanziario e immobiliarista dei vip, a capo di una società che fornisce consulenza sugli investimenti all’estero e che opera da Milano a Londra, da Parigi a New York. Di lui si dice che abbia partecipato a molte delle operazioni finanziarie più interessanti degli ultimi anni senza mai spendere un euro di tasca sua, ma intercedendo per investitori tanto facoltosi quanto misteriosi.

Tra i probabili candidati anche Diego Righini, che della politica non è esattamente digiuno. Anzi: portavoce del movimento “Popolo della vita-Trifoglio”, Righini rappresenta una corrente del Pdl vicina al ciellino Roberto Formigoni e predica da sempre l’importanza di coniugare l’impegno politico con i titoli dei 10 comandamenti. A “sporcare” un così alto proposito, la testimonianza di una campagna, promossa nel 2009 dal suo movimento, con  manifesti dal contenuto omofobo in cui gli omosessuali venivano accostati alle scimmie. E i rapporti non proprio chiarissimi con Forza Nuova, da cui Righini ha tentato più volte di prendere le distanze, senza convincere mai fino in fondo.

A infoltire la lista dei probabili candidati alle primarie, anche Germana Lanza, impegnata da anni nella difesa dei diritti dei disabili. La sua partecipazione alla competizione potrebbe imprimere un nuovo passo alla campagna elettorale portando la discussione su terreni finora scarsamente frequentati. A chiudere la lista dei possibili competitor di Alfano è, infine, Luciano Silighini Garagnani. Regista e produttore televisivo, Garagnani sembra vantare un’amicizia di lungo corso con l’ex consigliere regionale della Lombardia, Nicole Minetti, alla quale avrebbe procurato i primi ingaggi nel mondo dello spettacolo. Non solo: il regista può gloriarsi anche di una nobile discendenza (dalla casata dei Malatesta di Rimini) che lo ha spinto a ingaggiare una vera e proprio lotta a difesa del fantasma di una sua antenata, la piccola  Azzurrina, scomparsa misteriosamente oltre 600 anni fa.