Europa League, Inter, Lazio e Napoli qualificati: il ranking ringrazia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:40

Tre su quattro. Un trionfo, se paragonato alle ultime edizioni. L’Italia saluta l’approdo ai sedicesimi di finale di Europa League di Inter (qualificata già da 15 giorni), Lazio e Napoli: l’unica delusione arriva dall’Udinese, che dice addio alla seconda competizione europea dopo esser stata buttata fuori dalla prima a fine agosto. Abbinati ai successi di Champions League, che hanno visto l’approdo agli ottavi del Milan e quello molto probabile della Juventus, i risultati di ieri sera permettono al pallone nostrano di scorrere il ranking Uefa abbozzando finalmente un mezzo sorriso: Spagna (79.311 punti) , Inghilterra (74.963) e Germania (70.757) restano inarrivabili, ma l’Italia (57.481) è riuscita a consolidare la quarta posizione rintuzzando le ambizioni di Francia (54.833) e Portogallo (54.168).

I rischi del turnover – Per confermare questo trend positivo, nella prossima tre giorni europea (in programma dal 4 al 6 dicembre) dovremo fare risultato anche a qualificazione già conquistata: il ranking non guarda all’importanza del match, ma solo al risultato dello stesso. Tassativamente vietato, quindi, scendere in campo con una squadra imbottita di seconde linee, come ha fatto ieri sera l’Inter: “Il risultato è negativo ma bugiardo, abbiamo fatto una grande partita“, ha puntualizzato Stramaccioni al termine dello 0-3 di Kazan. Le parole del tecnico nerazzurro sono assolutamente condivisibili, ma se scegli di lasciare a casa Handanovic, Samuel, Cambiasso, Cassano e Milito per affidarti a Belec, Romano, Benassi, Livaja e Donkor, sai già di esporti al fortissimo rischio di una sconfitta.

Sempre per vincere – Per non perdere ulteriore terreno rispetto alle grandi potenze europee, il calcio italiano farebbe bene a seguire l’esempio di un personaggio che nel nostro Paese è entrato da meno di sei mesi. Più che a Stramaccioni, Mazzarri o Guidolin, prontissimi ad affidarsi al turnover per non disperdere energie preziose in vista del campionato, l’Italia deve aggrapparsi a Vladimir Petkovic, promotore di una filosofia che dalle nostre parti appare quasi bizzarra: “Metterò in campo sicuramente la squadra migliore, si gioca sempre per vincere e provare anche a convincere – ha detto il tecnico biancoceleste alla vigilia della gara con il Tottenham. Così sarà contro gli inglesi e anche contro il Maribor: a prescindere dal risultato di domani (ieri, ndr), andremo in Slovenia per vincere“. Per il bene del calcio italiano, speriamo che la Lazio ci riesca.

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