Ipersonnia, la causa è un sonnifero naturale nel cervello

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:04

A molti il sonno sembra non bastar mai: non si tratta di pigrizia, né di eccessivo attaccamento al cuscino, bensì di un vero e proprio disturbo chiamato “Ipersonnia”. L’ipersonnia comporta che un individuo arrivi a dormire anche 70-75 ore a settimane e, ciò nonostante, a non sentirsi mai “sazi” di sonno. Tale disturbo sarebbe causato da un potete sonnifero naturale presente nel cervello: a scoprirlo è stata la recente ricerca della Emory University School of Medicine, pubblicata sulla rivista Science Translational Medicine. E’ stato osservato che nel cervello di alcuni “malati di sonno” non vi è un corretto funzionamento dei  recettori cerebrali del Gaba, neurotrasmettitore che regola l’attività dei neuroni ed è in grado di spegnerli durante il sonno. In questi pazienti è stata rilevato che il fluido cerebrospinale non permette la corretta attivazione del Gaba e ne determina un’ipersensibilità, dando così all’individuo la costante sensazione di sonnolenza.

Negli ipersonni avviene praticamente la situazione inversa degli individui che soffrono di insonnia: in quest’ultimi infatti il Gaba risulta essere più pigro e dunque più restio a “spegnere” i neuroni con il sonno. Resta ancora da definire la natura di questo sonnifero naturale. Intanto è già stata tentata una cura contro l’ipersonnia: i ricercatori hanno infatti modificato il fluido cerebrale dei “malati di sonno”, somministrando il Flumazenil, farmaco usato come antidoto all’overdose di sonniferi e di anestesia. Il farmaco ha la capacità di disattivare il Gaba negli ipersonni, mentre non ha alcun effetto su chi non lo è.