Le 10 migliori canzoni per fare sesso: una porcheria inascoltabile

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:00

L’Università Goldsmiths di Londra ha partorito una ricerca la cui utilità medica/socio/antropologica non è ben chiara, ma di certo i risultati finali sono a dir poco agghiaccianti. L’analisi – condotta su duemila persone fra i 18 e i 91 anni, che ci piacerebbe guardare in faccia– è stata commissionata allo psicologo della musica Daniel Müllensiefen il quale ha scoperto le 10 canzoni più gettonate in camera da letto. Il ricercatore ha asserito: Non è sorprendente che molti trovino eccitante disporre di un sottofondo musicale nel momento in cui hanno un rapporto sessualeda studi neuroscientifici sappiamo d’altronde che la musica può attivare gli stessi centri del piacere che rispondono a stimoli assai meno astratti come cibo, droghe o sesso“. Ne sanno davvero una più del diavolo…chi l’avrebbe mai immaginato.

Partiamo dal podio, ovviamente, al primo posto troneggia, tutta tronfia, la colonna sonora completa di Dirty Dancing, non ci sentiamo di aggiungere nulla se non ricordare che “nessuno può mettere Baby in un angolo“. Gli scienziati asseriscono che ogni pezzo della colonna sonora del noto film garantisca un’atmosfera incredibilmente romantica. E se lo dicono loro alziamo le mani. Secondo posto per Marvin Gaye con Sexual Healing e qui assoluto rispetto per il signore in questione. Terzo posto da brividi, e non di piacere, per Take My Breath Away, colonna sonora di Top Gun scritta da un bravissimo musicista “sposato” con il cinema, qual’è Giorgio Moroder, il risultato resta comunque raccapricciante.

Un quarto posto molto felice è invece quello del Bolero di Ravel, seguono You see the trouble with me di Berry White e ancora Gaye, che pare essere il re dell’alcova in questa classifica, con Let’s get in on. Settimo posto per la colonna sonora di Ghost, un evergreen peggio dell’erba gramigna da estirpare nell’iconografia di romanticismo da mezzo pound, dato che siamo in quel di Londra. Poi la sospirata Je t’aime…moi nonplus e chiudiamo veramente con un colpo basso qual’è My heart will go on di Celine Dion e I will always love you di Whitney Houston.

Si evince un secondo indizio: la maggior parte di questi brani sono colonne sonore di blockbuster sentimentali dove la coppia non trionfa mai, bensì si dice addio. Forse il nostro giudizio è stato affrettato e gli inglesi sono delle faine: il messaggio subliminale durante il rapporto sessuale vuole essere “sì, ma dopo te ne vai e non torni!” Pare l’unica spiegazione logica…

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