Napolitano: Monti non candidabile ma può contribuire dopo il voto

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano spiega il possibile ruolo dell’attuale premier dopo le prossime elezioni.
Monti è Senatore a vita e quindi non candidabile, ma può essere coinvolto dopo voto.
Napolitano smorza quindi ogni tentativo dei partiti di convincere Monti a continuare l’attività di governo: “Il presidente  non sponsorizza alcuna soluzione di governo per il dopo elezioni. Ha solo richiamato in modo inconfutabile i termini obiettivi in cui il problema della formazione del nuovo governo si porrà una volta concluso il confronto elettorale nel rapporto tra le forze politiche e il nuovo capo dello Stato“, si legge in una nota emanata dal Quirinale.
Un senatore a vita non si può candidare al Parlamento perché già parlamentare. Non può essere candidato di nessun partito. Non è particolare da poco e qualche volte si dimentica. E’ un senatore a vita e pertanto ha uno studio a palazzo Giustiniani dove potrà ricevere chiunque, dopo le elezioni, vorrà chiedergli un parere, un contributo o un impegno“, ha ricordato il Capo dello Sato.
“E’ verissimo che ci sono alcune forze politiche o movimenti, non so come chiamarli perché la situazione oggi è fluida, che pensano che Monti potrebbe continuare a fare il presidente del Consiglio, dopo il voto, in un governo politico e non più tecnico. E’ un diritto o una facoltà che ha qualsiasi partito. Quando il mio successore farà le consultazioni, quella è la sede in cui ognuno può esprimere la preferenza sul conferimento dell’incarico di formare il governo”, ha quindi concluso Napolitano.

Matteo Oliviero