Primarie Pdl, Alfano: Nessun indagato o ritiro candidatura

Il segretario del Pdl e candidato alla guida del partito preme per una maggiore trasparenza e avverte: “Niente indagati a queste primarie, se ci saranno indagati candidati a queste primarie non mi candiderò, se ci sono loro non ci sono io”.
Ora”, ha continuato Alfano “si tratta di aprire una fase nuova. Berlusconi ha appena firmato la nomina del comitato dei garanti, a cui rivolgo un appello: niente indagati a queste primarie, perché si tratta di aprire una fase nuova e io non sono disponibile a gareggiare in un contesto che non è quello giusto”.
Il riferimento va alla candidatura del finanziere Alessandro Proto indagato per aggiotaggio e truffa.
Sul futuro del partito Alfano ha ribadito la sua contrarietà ad un accordo con il centrosinistra per sostenere Monti. Un nuovo governo tecnico “sarebbe la fotocopia dell’esistente e noi non faremo mai accordi con la sinistra, con questa sinistra italiana peraltro”. Perché saranno le elezioni a determinare la maggioranza del Paese”.
“Ribadisco la nostra stima per il presidente Monti e penso che la sua sia un figura importante per le istituzioni. E’ chiaro che saranno gli italiani a decidere chi sarà il prossimo premier così come capita in tutti i Paesi occidentali. Vedremo cosa viene fuori dalle elezioni, è chiaro che noi avremo un nostro candidato”, ha concluso il segretario del Pdl.

Matteo Oliviero