Un Posto al Sole 26-28 novembre: Tommaso non è figlio di Roberto Ferri

Cosa succederà in Un Posto al Sole o meglio nelle puntate dell’amatissima soap che andranno in onda fra il 26 e il 28 novembre, su Rai 3? Sarà la fine dei giochi? Tommaso (Michele Giovanni Cesari) non è figlio di Roberto Ferri (Riccardo Polizzy Carbonelli), il risultato del test di paternità getta il ragazzo in un grandissimo sconforto, la sua ambizione e le sue convinzioni crollano come un castello di carte, ma a quanto pare il Dna parla chiaro. Costretto quindi a rassegnarsi di non poter avere il padre che voleva e di non poter essere fratello né di Filippo (Michelangelo Tommaso) né di Sandro, Tommaso dovrebbe rimettersi a cercare la verità, ma quale sarà? Chi è veramente suo padre? Che rapporto c’è con Roberto e Filippo? Mentre Ferri sembra più che intenzionato a lasciare Tommaso fuori dalla propria vita, richiudendo con quel passato di cui non aveva mai voluto sapere più nulla, importanti novità, apparentemente drammatiche, attendono il giovane tanto che lo stesso Filippo, avvisato dallo zio Giorgio, inizia a temere seriamente per il cugino . Tommaso pare essere nell’occhio del ciclone e mentre tutto intorno gira il suo destino si intreccia nuovamente con quello di Manuela, i due tornano ad incontrarsi, infatti, in mezzo alla preoccupazione di Niko (Luca Turco), il fidanzato di quest’ultima.

Contemporaneamente, dopo il romantico bacio con l’amato Nicotera, complice un temporale improvviso, Viola (Ilenia Lazzarin) ha un brutto risveglio. Prima viene scossa da un incontro – scontro con l’amato. La particolare vita di Nicotera, fra limiti e limitazioni, è motivo, fin da subito, di parecchi problemi per la nascente relazione. In seconda istanza poi, Viola si ritrova ad avere nuovi problemi anche sul lavoro. La sostituzione di Adriana e la relativa supplenza non si è mai rivelata facile, ma ora, il calo di rendimento dell’intera classe le portano qualche preoccupazione in più e una nuova crisi con i suoi studenti, crisi che pensa di risolvere cambiando totalmente metodo. Ci riuscirà? Con Nicotera, invece, come andranno le cose?

A Palazzo Palladini, infine, anche altri personaggi vivranno attimi di forte tensione e sconforto. Otello, depresso per la mancata promozione, relegato ormai al solo lavoro d’ufficio, cerca di ascoltare i consigli dell’amico e collega Guido e di affidarsi alla bravura e all’esperienza culinaria di Raffaele per prendere il nuovo capo per la gola. Così facendo, però, estromette completamente la compagna Teresa dalla cucina e dalla possibilità di aiutarlo preferendogli il portiere dello stabile e facendola parecchio arrabbiare per essere stata messa in disparte. Nonostante questo particolare, però, almeno in teoria, l’idea di offrire una cena di benvenuto al nuovo capo, Oscar Rossetti, nella speranza di addolcirlo ed appianare così le divergenze sembra non essere affatto sbagliata, ma non tutte le ciambelle riescono con il buco. Che Rossetti sia un uomo che non si fa prendere per la gola? Senza nulla togliere agli ottimi manicaretti di Raffaele Giordano, Guido e Otello pagheranno a caro prezzo un peccato di gola di troppo. Cosa potrà mai succedere?