Usa: donna a pezzi bollita in pentole

Strano modo per festeggiare il giorno del Ringraziamento in una casa di Oceanside, in California, dove, venerdì scorso, la polizia locale ha ritrovato, pronti per essere cucinati per la festività, alcune parti del corpo di una donna. La vittima, Anna Faris, 73enne, era la padrona di casa. I vicini di casa della donna di 73 anni, che viveva nel suo appartamento con il marito, Frederick Hengl, 68enne, consideravano la coppia un po’ eccentrica e strana, ma mai si potevano aspettare un finale del genere.

Bollivano in pentola parti del corpo di una donna – Parti del corpo di Anna Faris erano a bollire in tre pentole diverse sui fornelli della cucina di casa, e la sua testa, mozzata sotto alla nuca, era stata conservata in una busta di plastica in frigo. Un tritacarne, un coltello per disossare e lame di vario tipo erano poi pronte sul tavolo a fianco alla cucina. Nel bagno, invece, era presente una sega e un tagliere insanguinati. Questo è stato il macabro scenario che si sono trovati di fronte gli uomini della polizia di Oceanside, quando hanno fatto irruzione nell’appartamento dell’anziana coppia, dopo che erano stati allertati dai vicini del quartiere che lamentavano la fuoriuscita di odori nauseanti dall’interno dell’abitazione.

Indagato il marito della vittima – Il primo indiziato dell’omicidio della 73enne Anna Faris è il marito della vittima, il 68enne Frederick Hengl. L’uomo è stato definito dai suoi vicini di casa un ‘tipo eccentrico’ ed era un volto noto nel quartiere dove abitava da molti anni assieme alla moglie: spesso andava in giro vestito da donna, con il volto truccato e indossando gioielli femminili. Anche la moglie non passava di certo inosservata: secondo alcuni testimoni, la donna passeggiava con i pantaloni abbassati fino alle caviglie, con un coltellaccio da macellaio in mano, farneticando cose tipo: ‘Dio vi colpirà’.

L’uomo nega ogni accusa – La polizia ha trovato il corpo della donna fatto a pezzi nella sua casa, mentre il marito 68enne, Frederick Hengl, se ne stava in un bar del quartiere a sorseggiare una birra. Ora l’uomo è accusato di omicidio di primo grado, crudeltà premeditata e accanimento contro la donna e i suoi resti e rischia 25 anni di carcere. L’uomo però si dichiara estraneo ai fatti e continua a negare ogni accusa.