X Factor 6, sesta puntata: fuori i Frères Chaos, Arisa scatena il putiferio in studio

Ballottaggio: scatta il tilt, il pubblico vota e, dovendo scegliere tra Davide e i Frères Chaos, sceglie questi ultimi. E’ a questo punto che scatta il vero tilt. Un delirio. Neanche fosse un qualunque talk show politico, improvvisamente X Factor – anzi, l’Extra Factor – si trasforma in un postribolo di urlatori, incitati da due giovani aspiranti cantanti (i Frères Chaos, arroganti neanche fossero i Queen o i Beatles) che invece di accettare l’eliminazione iniziano a parlare a vanvera. Accusano la Ventura e la vocal coach Paola Folli di congiura ai loro danni, dicono che Elio è “cattivo”, si siedono sul palco indispettiti. Arisa li segue (anzi, forse li guida), sbotta e urla: “Cazzo, la Ventura è una falsa!“; poi, non contenta, allude a possibili manomissioni del televoto ai suoi danni. I conduttori sono in imbarazzo come mai prima: questa è roba che dovrebbe gestire un Floris alle prese con i politicanti italiani, non una coppia di conduttori abituata a gestire uno spazio di commento e intrattenimento.

Le scuse di Arisa – La situazione si fa così accesa che deve intervenire anche Luca Tommassini – il geniale coreografo che sta dietro al grande spettacolo visivo che è l’X Factor di Sky -, il quale invita i Freres Chaos ad avere rispetto dei giudici, mentre Paola Folli scuote la testa, visibilmente delusa. I conduttori esausti fanno uscire Fabio e Manuela Rinaldi, i due fratelli del caos (mai nome fu più profetico) e la discussione per fortuna riprende più pacata. Arisa torna per chiedere scusa, ma forse è troppo tardi: la macchia è stata fatta e rimane. Peccato. X Factor 6 ci aveva abituati ad altro: a disquisizioni interessanti (anche animate) sulla musica e sulle interpretazioni, a interessantissime rivisitazioni, a scenografie visionarie, a una regia accattivante. Cose che, nonostante tutto, anche ieri sera per fortuna ci sono state. E forse è il caso di parlare di quelle.

Una gara accesa – Si sa: più si va avanti più la gara è accesa; non fa eccezione la serata di ieri, dedicata alla dance music. Chiara è strepitosa come sempre – specie quando rivisita Kurt Weil e Bertold Brecht in chiave disco -, Ics si rivela interessante nelle vesti di cantante “puro”, Daniele è molto a suo agio (mai come ieri sera) nella sua azzeccatissima veste rock (ottima la sua “Walk” dei Foo Fighters). Cixi, nonostante il brano della Pausini, va avanti a buona ragione (è giovanissima ma ha stoffa da vendere), Davide va invece al ballottaggio, dove si salva ai danni – ormai s’è detto – dei Frères Chaos. I quali, a prescindere dai meriti di Davide, escono meritatamente: essere artisti vuol dire essere umili, e loro – per dirla con un detto popolare – hanno dimostrato di avere ancora tanta – ma proprio tanta – pasta e fagioli da mangiare.