Lazio-Tottenham: paura e delirio a Roma

A due settimane dal derby Roma torna nel mirino dei media, ma non per questioni calcistiche. In una capitale dove garriscono le bandiere di due squadre non è stato il campo a parlare. Partita anonima per la Lazio di Petkovic, che raggiunge la promozione senza andare oltre lo 0-0 con il Tottenham di Villas Boas. I giornali di cronaca, invece, hanno avuto molto da scrivere sui facinorosi che si sono scatenati nella capitale con tutta la violenza e l’ignoranza di cui dispongono.

IL CASO – Tutto inizia all’1.30 circa nella notte tra il 21 e il 22 Novembre nel pub già tristemente noto, il “Drunken Ship”, un localino in Campo de’ Fiori, pieno centro storico di Roma. Un gruppo di tifosi  fà irruzione nel locale al civico 21 con spranghe e caschi. In quella baraonda appare anche una frase che non ha motivo di esistere in una situazione del genere: su uno dei caschi spicca la frase “Onore a Gabriele Sandri”. Nel locale scoppia  il delirio e il bilancio è pesante: sette inglesi feriti, di cui uno in gravi condizioni, quattordici interrogati, due arresti e ventimila euro di danni. La pista più probabile è quella del blitz antisemita e si è parlato  addirittura di un’alleanza a fin di male tra tifoserie normalmente nemiche.
Nella giornata di ieri sono scattate le manette per Francesco Ianari, 26 anni, e Mauro Pinnelli, tifosi romanisti accusati di tentato omicidio e lesioni pluriaggravate. Nella casa di uno di loro sono stati trovati tirapugni e armi improprie varie, senza contare che già nel 2007 era stato deferito con una D. A. SPO. che gli impediva l’accesso alle manifestazioni sportive. Insomma, un individuo già noto alle cronache “sportive”. Le dichiarazioni del proprietario del pub sembrano scagionare gli inglesi. A quanto pare, infatti, i tifosi degli Spurs erano nel locale già dal pomeriggio ed erano tranquilli. Poi sono entrati una trentina di tifosi, un vero e proprio esercito che ha travolto come un’onda assetata di sangue il locale. Il risultato? Mazze e coltelli sparsi per terra, il locale distrutto e alcuni turisti feriti. La loro colpa? Far parte di una tifoseria notoriamente vicina alle comunità ebraiche londinesi.

YID ARMY – Il vero motivo di questa aggressione sembra trovare spiegazione nei movimenti antisemiti della capitale. La squadra del Tottenham è infatti rappresentativa della zona a più alta concentrazione di comunità ebraiche e i supporter del team vengono chiamati Yid Army, l’armata Yiddish. Quando il club iniziò sulla via del professionismo agli inizi del XX secolo infatti, i membri del consiglio di amministrazione erano quasi tutti ebrei, come lo è l’attuale presidente Daniel Levy. In tutto questo trambusto si collocano anche i cori laziali durante la partita vera e propria, quella che ieri sera si è giocata sul campo. Nei primi dieci minuti della partita, infatti i tifosi della Curva Nord si sono esibiti in cori al ritmo di “Juden Tottenham” e hanno esibito lo striscione “Free Palestine”.

REAZIONI – Lo sdegno è stato unanime. Il presidente della FIGC Giancarlo Abete condanna con parole dure e chiede scusa a nome dell’intero calcio italiano, difendendo a spada tratta la leggendaria ospitalità di una città come Roma. Il giudizio dei media inglesi sono stati impietosi e testate di grande fama, come ad esempio il Times, hanno ricordato che la Lazio era il club preferito da Mussolini. Vengono rievocate le polemiche del 2005 di Paolo Di Canio che sarebbe stato meglio dimenticare. Il Daily Telegraph ha soprannominato Roma «the stab city», la città degli accoltellamenti e l’Inghilterra bolla Roma come la città più pericolosa per i tifosi inglesi, sottolineando come gli italiani siano ancora avvolti nelle terribili spire della violenza calcistica. Il World Jewish Congress, il congresso ebraico mondiale, ha chiesto che la Lazio venga espulsa dall’Europa calcistica se si dovessero ripetere episodi di antisemitismo sugli spalti. Ronald S. Lauder, presidente del WJC, è per la linea dura. Conosce bene la situazione e ha dichiarato che “il problema dei supporter razzisti della Lazio non è nuovo, e dovrebbe essere preso più seriamente da tutti. Imporre multe ai club i cui fan si comportano in modo scorretto evidentemente si è rivelato un rimedio del tutto inefficace”. Ma cosa ne pensa Roma? Campo de’ Fiori è il fulcro della movida romana, a due passi dallo splendido Palazzo Farnese, in pieno centro storico nella Città Eterna, una delle mete turistiche più ambite e desiderate e c’è chi si chiede dove fossero gli steward. È davvero questo il calcio?