Vogliamo Vivere: il punto di vista di Emilio Fede

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:15
Emilio Fede scende in campo con il suo “Vogliamo vivere”, Movimento d’opinione che aspira alla politica, il cui slogan è “La dignità è un diritto”,  presentato in una sala quasi deserta in quanto a pubblico, ma piena zeppa di telecamere, fotografi  e giornalisti.  Una delle prime frecciate è stata, come forse era ovvio, sulle odierne primarie del Pd: “Vorrei capire quanto alla gente interessi chi vince le primarie del Pd”. Fede non ha risparmiato neanche l’informazione che passa tramite i grandi giornali: “le prime  5-6 pagine sono per Bersani, Renzi e Vendola, solo dopo vengono i  problemi del Pdl”. Contenuti? Eccoli: uno dei modi per combattere la povertà, secondo l’ex direttore del Tg4 passa attraverso l’impegno di “chiunque abbia un reddito superiore a 100.000 euro l’anno  a donare 2500 euro al mese, 500 euro per cinque famiglie”“Per chi ha poco o nulla, anche 500 euro sono una ricchezza” ha aggiunto Fede, che  ha anche dichiarato l’intenzione di impegnarsi in prima persona nelle donazioni e e di voler mettere in atto la suddetta operazione con l’aiuto della Caritas. L’intenzione è quella di realizzare una “S.p.a. della solidarietà”.
Berlusconi? giovedì l’annuncio. Il giornalista che, parole sue, “ha fondato l’informazione” (fondato magari no, ma un ruolo di primo piano, almeno negli ultimi 20 anni, di certo non glielo toglie nessuno), si  è ben guardato dal nascondere la sua vicinanza al Pdl, inteso più che altro come Silvio Berlusconi. Quest’ultimo da giorni sta tenendo in travaglio l’intero partito con i suoi tanti dubbi sul candidarsi o meno. Secondo Fede giovedì prossimo, il Cavaliere renderà pubblica la sua intenzione di “ritornare in campo”. Ma cosa ha spinto il giornalista a cimentarsi di persona nella bistrattata politica attuale? “Sono qui perche’ tempo fa sono passato dalla Caritas – ha spiegato – e c’erano famiglie con bambini in attesa di un piatto caldo,e’ possibile che in un paese civile possa accadere questo?
Questione di girocollo. Dopo aver specificato che “quando parla Monti si cambia canale”, Fede ha tenuto a specificare la sua “origine” di giornalista: “io sono stato assunto da Enzo Biagi” (frase pronunciata allo scopo di separare la sua carriera giornalistica dalla sua lunga attività nella Mediaset berlusconiana, non volendo identificarsi professionalmente solo con essa, Nda) , poi ha scherzato spiegando che con il leader carismatico del Pdl “ha in comune i maglioni a girocollo. Anche con Marchionne, ma io sono stato il primo ad indossarli”, ha rivendicato. Un altro tema affrontato è stato quello del Parlamento, dove Fede ha spiegato di non voler andare. “Non penso di  diventare un leader politico”, ha precisato.

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