Berlusconi in stand by: tra Renzi e Monti

Della sua simpatia per Matteo Renzi, il Cavaliere non ha mai fatto mistero. Per questo, all’indomani del primo turno delle primarie di centrosinistra, non ha avuto problemi a palesare la sua preferenza. Non solo: Silvio Berlusconi si è espresso anche sul futuro politico di Mario Monti, rimarcando quanto detto dal capo dello Stato: “Il Professore è un senatore a vita dunque non si può candidare”.

“Questo Renzi non ha portato avanti le stesse idee del Pci-Pds-Ds che non hanno mai abbandonato l’ideologia comunista. Con Renzi anche l’Italia potrebbe avere un partito socialdemocratico come l’Inghliterra e la Germania”. A ribadire il suo personale endorsement per il sindaco di Firenze  è stato questa mattina Silvio Berlusconi. In collegamento telefonico con Maurizio Belpitero, l’ex premier non si è però lasciato andare ad ardite previsioni: “Non guardo in casa degli altri – ha affermato – Vincerà chi avrà più voti”.

Il Cavaliere che non vuole ancora sciogliere le riserve su un suo possibile ritorno in campo (magari al timone di un partito nuovo di zecca marcatamente inspirato a Forza Italia) ha detto la sua anche sul futuro politico dell’attuale presidente del Consiglio: “Credo che l’osservazione di Napolitano sia pertinente – ha osservato – Anche col mio assenso immediato Monti fu fatto senatore a vita prima di affidargli l’incarico di premier. Questa sua posizione –  ha spiegato il presidente del Pdl – lo pone fuori dal contrasto politico. Se lui riterrà di poter essere utile al Paese e alcune forze politiche saranno dell’idea, queste forze si potranno rivolgere a lui”.