Napolitano: Ci aspettano giorni cruciali. Evitare passi falsi in Parlamento

Forte richiamo del presidente della Repubblica rivolto direttamente ai partiti. Nella situazione in cui si trova il nostro paese, bisogna assolutamente evitare “passi falsi in Parlamento. Si profilano settimane cruciali e dense di impegni in Parlamento ed è importante non compromettere la ripresa di credibilità e fiducia nel Paese”.
Una crisi politica, secondo Napolitano, minerebbe la fiducia verso il nostro paese e mettere a rischio la lenta ripresa economica.
Napolitano invita quindi i partiti ad un “largo e responsabile sforzo per una positiva e costruttiva conclusione della legislatura, affinché la ripresa di fiducia nel Paese, che ho potuto toccare con mano nei miei recenti viaggi all’estero, non venga appannata.
Gli sforzi compiuti per affrontare la crisi hanno indirizzato l’Italia sul giusto binario, ma aggiunge che non bisogna comunque abbassare la guardia, perché l’Italia condivide con l’Europa fenomeni di recessione, che lambiscono perfino la Germania e di disoccupazione crescente. La preoccupazione per quei fenomeni e per il malessere sociale che ne deriva, in particolare in Italia, e quindi per i rischi cui è esposta la coesione sociale, deve essere al centro dell’attenzione delle istituzioni
“.
E’ logico, secondo Napolitano, che la spesa pubblica abbiamo risentito fortemente della crisi: “Sappiamo benissimo che la riduzione del deficit e del debito attraverso misure di diminuzione della spesa pubblica, essendo ancora nell’impossibilità di abbassare la pressione fiscale, produce effetti recessivi ma a scelte di quel genere non si può sfuggire se non vogliamo che l’Italia sia spinta di nuovo sull’orlo di una crisi disastrosa del debito sovrano e quindi della sostenibilità dei conti pubblici”.
Tuttavia occorre fare attenzione a cosa si taglia, conclude il Capo dello Stato.
Sul suo futuro Napolitano si è detto “serenamente cosciente del fatto che a fine mandato nessuno è sostituibile, è la democrazia. Ho cercato di dare tutto me stesso”.

Matteo Oliviero