Primarie, analisi del voto: Bersani spopola al sud. Toscana e Piemonte con Renzi

Resta aperta la sfida tra Bersani e Renzi. Il distacco non è dei più ampi, circa otto punti che potrebbero non bastare al segretario per assicurarsi la vittoria.
Dato il 15% raggiunto da Nichi Vendola, è probabile che quei voti saranno determinanti per il prossimo turno del 2 dicembre.
Bersani secondo i dati, ha vinto in 16 regioni su 20, mentre Renzi ha spopolato in Toscana, Piemonte, Umbria e Valle d’Aosta.
Bersani inoltre si è imposto particolarmente al sud, e in particolare nelle regioni di Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna, ha superato il 50% delle preferenze. Poco sotto il 50% in Abruzzo e Molise mentre in Puglia raggiunge il 40%.
Nelle regioni del centro-nord il divario tra Renzi e Bersani aumenta. In Lazio Bersani si ferma al 47% contro il 30% di Renzi, in Lombardia 45,7% a 37%, in Emilia Romagna 48,5% a 39,2%, in Liguria 47,5% a 35% e in Trentino Alto Adige 45,7% a 34,7%.
Alte percentuali anche per Nichi Vendola che tocca il punto più alto in Puglia, 35,3%, ma ottimi consensi gli sono assegnati anche dal Lazio 21%, Molise 23,4%, Campania 18,3% e Sardegna 19,9%.
Laura Puppato ottiene la maggior parte dei consensi in Veneto 10% in Friuli Venezia Giulia 5% e in Trentino Alto Adige 4,1%.
Tabacci ottiene i maggiori consensi in Calabria 5,8% e in Campania 3,5%.

Matteo Oliviero