Primarie, divario di 9 punti tra Bersani e Renzi, ma è scontro sui dati

I dati sul voto delle primarie del centrosinistra sono arrivati con forte ritardo, e alcuni numeri sbandierati ieri non sono stati confermati.
I votanti sono stati 3,1 milioni, esattamente come le scorse primarie del 2009, e non quattro come anticipato ieri. Il dato è confermato dal coordinamento nazionale delle primarie: “Hanno votato circa 3 milioni e centomila cittadini”.
Per quanto riguarda le percentuali raggiunge dai cinque candidati: Bersani 44,9%, Renzi 35,6%, Nichi Vendola 15,6%, Laura Puppato 2,6%, Bruno Tabacci 1,4%.
La sfida non è finita, il 2 dicembre Bersani e Renzi andranno al ballottaggio, in cui i voti dei vendoliani saranno l’ago della bilancia.
I dati però sono contestati dai comitati di Renzi: “I dati acquisiti dai nostri rappresentanti di lista, ancorché provvisori, ci consegnano un dato diverso: 43,4 contro 38,8. Pensiamo che ci sia un solo modo per fugare i dubbi: che Nico Stumpo pubblichi online sul sito tutti i verbali dei nove mila seggi”.
Commento confermato dallo stesso Renzi: “I numeri sono ancora ballerini, nessuno di noi fa polemica e grida a chissà quale complotto, chiediamo solo che il coordinamento metta online i verbali“.
La replica del comitato di Bersani non si fa attendere: “Il comitato Renzi inspiegabilmente continua ad accreditare dati di fantasia che non corrispondono a nessun dato trasmesso dagli uffici elettorali del territorio. Errore di valutazione che si ripete già da ieri quando ad urne aperte avevano sostenuto che i votanti erano 4milioni mentre il dato finale è di 3milioni e 100mila votanti, quasi un milione in meno e questo la dice lunga sull’attendibilità dei loro dati”.

Matteo Oliviero