Sandy e il mistero dell’isola che non c’è

Non è il titolo del famoso racconto di James Barrie : Sandy è reale e dagli scienziati è stata battezzata “l’isola che non c’è”. Sandy Island vive sulle mappe di tutto il mondo e su Google Earth, collocata tra l’Australia e il territorio francese di Nuova Caledonia, nell’Oceano Pacifico meridionale. Eppure Sandy si è rivelata di fatto un’isola fantasma: una spedizione di scienziati australiani si è infatti ritrovata davanti il nulla, o meglio una profondità di 1400 metri, nel punto in cui le carte indicavano la collocazione dell’isola. Ad insospettire i curiosi studiosi dell’Università di Sidney, nel corso di uno studio sull’evoluzione tettonica del Mar dei Coralli, il fatto che “le carte di navigazione utilizzate dall’imbarcazione segnalassero una profondità di mille e 400 metri in una zona dove le mappe scientifiche e Google Earth dimostravano l’esistenza di una grande isola“.

Gli scienziati che hanno “scoperto” Sandy si stanno al momento occupando di inviare alle autorità competenti le ultime informazioni sul fondo marino, in modo da poter cambiare la mappa del mondo. “Non sappiamo come sia nato l’errore ma intendiamo indagare sulla cosa e scoprirlo. Siamo veramente confusi. E’ parecchio strano”, ha dichiarato la professoressa Maria Seton, a capo della spedizione. Che si tratti di un errore umano oppure di un’isola fantasma, che inevitabilmente ricorda quella dei bambini perduti nella favola di Peter Pan?