Spendere la metà sfruttando le offerte. Ma per far meglio servono soldi

La crisi? Si combatte anche facendo una spesa intelligente. Adattarsi un po’, rinunciando ad esempio ai biscotti per la colazione preferiti, permette di sfruttare le numerose offerte  a catena dei supermercati. Usando un occhio attento e restando qualche minuto in più tra le corsie, una spesa media per una famiglia di quattro persone può arrivare a costare anche meno della metà. E’ quanto emerge da un rapporto pubblicato settimana scorsa da AdiconsumDue tabelle, realizzate in collaborazione con Klikkapromo, mostrano come prendendo in considerazione un semplice paniere formato da “prodotti alimentari, prodotti per la cura della casa e per l’igiene della persona”, i risparmi varino tra città,  restando però tutti compresi in una forbice (piuttosto consistente) che si estende tra il 38% (Napoli) e il 53% (Milano).

Acquistare a lungo termine. Se una sola spesa settimanale basata sulle offerte speciali permette al portafoglio di sgonfiarsi anche meno della metà, programmare una medesima attività su base mensile (o plurimensile), con tutta probabilità incrementerebbe il risparmio in maniera ben più significativa. Tale risparmio va ovviamente calcolato sulla base del periodo in oggetto. Un esempio? Se il pollo di una tal marca, in una data settimana, è in offerta al 50%, si può decidere di comprarne dieci confezioni o più (ammesso che le si trovi) e congelarle. Il risparmio in questo senso sarà efficace fino all’esaurimento delle scorte (sul prodotto acquistato). Operando in tal modo sull’intero carrello della spesa, la quantità di moneta sonante risparmiata aumenta esponenzialmente. Ma, ci sono dei “ma” e non certo di poco conto.

Risparmiare? Roba da economisti . Prendendo a campione una settimana qualunque, con offerte qualunque (rimanendo ancorati al paniere di beni preso in esame da Adiconsum), idealmente una famiglia potrebbe scegliere di acquistare ciò che necessita in una settimana moltiplicato per dieci. Se per convenzione si decide che le offerte “fruttino” un risparmio esatto del 50%, quella famiglia nelle dieci settimane seguenti spenderà almeno la metà.  Almeno, perchè sarà portata anche a spendere meno su tutto il resto, viste le scorte (che rendono inutile spendere ancora per merci similari) e vista la spesa superiore della settimana precedente. Agire così è utile perche prodotti che sono in offerta in una determinata settimana (identificati come utili o necessari), potrebbero invece essere a prezzo pieno in quella seguente, quindi meglio acquistarli subito, se si è certi di utilizzarli. Verissimo, ma a parte il problema minore di doversi adattare a consumare sempre le stesse merci per un determinato periodo,  per congelare un numero di confezioni di pollo utili a durare dieci settimane, ci vuole un congelatore di una certa grandezza. Se si applica la stessa teoria a tutto il paniere,  è scontato accorgersi che anche l’intera abitazione deve essere piuttosto ampia.

Più soldi hai da spendere, più risparmi. Ancor prima di tutto ciò, sussite il problema immediato del cash. Tenendo fermi i dati precedenti e riducendo il periodo in oggetto ad esempio a quattro settimane (quindi utilizzando una base mensile), anche chi abita in una casa non troppo estesa ha probabilmente la possibilità di “stipare” la merce acquistata in offerta, magari stringendosi un po’. Già, ma nella settimana dei grandi acquisti, è necessario avere una quantità di denaro disponibile superiore al solito. E’ infatti vero che se si prende in considerazione l’intero periodo si spende la metà, ma per poterci riuscire, bisogna poter spendere di più quando si decide di farlo. Insomma, è necessaria una certa liquidità nel momento in cui serve.

Il ragionamento più o meno è questo:  se a prezzo intero si spende 200 euro a settimana (cifra esemplificativa) e quindi in un mese di euro se ne spendono 800, nella settimana delle offerte al 50% per lo stesso paniere di beni, si spende 100. Moltiplicando per quattro, 400, cifra con la quale si riesce a far fronte alle spese (per quel dato paniere) di tutto il mese. Ma chi va a fare la spesa con quelle intenzioni, quei 400 euro (al posto dei consueti 200) deve averli disponibili, altrimenti addio offerte per tutto il mese. E se si ha un mutuo, arrivano le bollette e magari c’è anche qualche spesa imprevista inderogabile, non è per niente scontato che quei 200 euro in più si riesca a tirarli fuori. Insomma, chi ha una disponibilità economica maggiore, non solo può permettersi spese maggiori, ma può anche sfruttare meglio le offerte,  pensate e realizzate proprio per chi di euro da spendere ne ha di meno. L’analisi, pur partendo da dati reali, è ovviamente teorica e non tiene volutamente conto delle centinaia di variabili in gioco. Non è quindi una rappresentazione della realtà. E’ però uno spaccato ideale delle difficoltà a cui gli italiani vanno quotidianamente incontro nel cercare di far quadrare il bilancio, a fronte di stipendi che crescono sempre troppo poco, generando una talvolta cronica mancanza di liquidità che, pur comunque limitata, aiuterebbe non poco nell’eterna lotta per riuscire a risparmiare qualcosa.

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