Ballottaggio: Renzi e Bersani a caccia di voti

L’agenda televisiva dei due sfidanti al ballottaggio è quanto mai densa. Dopo la partecipazione a Che tempo che fa (in due interviste separate), Matteo Renzi e Pier Luigi Bersani si affronteranno mercoledì in un faccia a faccia trasmesso dalla Rai e saranno ospiti (in serate diverse) del salotto di Bruno Vespa. Un’esposizione mediatica con la quale sperano di accaparrarsi i voti degli “indecisi”, mirando con precisazione al “bottino” elettorale lasciato in eredità dai 3 competitors rimasti fuori dalla gara.

Per il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ad esempio, la possibilità che gli elettori che hanno scelto al primo turno Nichi Vendola tornino ai seggi per porre una ics sul suo nome è abbastanza alta. “Credo che con gli elettori di Nichi Vendola sia possibile un dialogo ha detto – senza accordicchi, con serietà, perché io e Vendola siamo fatti così. L’idea di una comunicazione basata sul carisma ce l’abbiamo alle spalle”.

Un tentativo di “abboccamento” che il segretario del Pd ha argomentato così: “Ci sono degli evidenti punti di assonanza e convergenza con Vendola, per esempio su scuola, centralità del lavoro, tema della precarietà e della diversità di genere.  Sono cose precise su cui c’è convergenza – ha rimarcato Bersani – Si parla di politica, non stiamo facendo bilancini”.

E Matteo Renzi? L’ambizioso sindaco di Firenze ha scelto di puntare agli elettori che al primo turno gli hanno preferito Bersani: “Sono convinto che con i dibattiti tv e non solo – ha spiegato il “rottamatore” – riusciremo a spostare una parte dei voti di Bersani. Vogliamo andarli a prendere lealmente. Quel margine di 250mila voti di differenza è assolutamente colmabile”. Di più: “Andremo a stanare gli elettori di Bersani e di Vendola – ha rincarato Renzi – Vendola ha avuto un bel risultato, ma non credo che sia il custode dei suoi voti e non credo che i suoi elettori voteranno tutti come dice lui”.