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Bambini in sovrappeso, a rischio le loro ginocchia

Comunemente definite “ginocchia a X” e “ginocchia a parentesi”, il valgismo e varismo sono due dei difetti più diffusi tra i bambini. A dirlo sono gli esperti di ortopedia pediatrica dell’Istituto ortopedico Galeazzi di Milano, che hanno raccolto i seguenti dati: in media, nella popolazione italiana, 1-2 su 500 sono i casi di ginocchio valgo, ed una maggiore predisposizione è stata riscontrata, per cause fisiologiche, tra le femmine. Il più delle volte le ginocchia a X sono un difetto congenito, che colpisce maggiormente determinate etnie, come quella pakistana e indiana. Ma il ginocchio valgo può anche essere acquisito e, spiegano gli esperti del Galeazzi, la principale causa è proprio l’obesità infantile, negli ultimi anni sempre più in crescita.

Il mancato allineamento tra tibia e perone può essere dunque determinato da un sovrappeso, che grava pesantemente sulle articolazioni. Controlli periodici, alimentazione sana e corretta attività fisica, possono aiutare a prevenire la patologia. Se il bambino la presenta già, è possibile invece ricorrere ad un intervento di correzione: “In caso di valgismo il successo è garantito. Si tratta di inserire una placchetta a forma di ‘8’ sulla cartilagine in accrescimento. Per le ginocchia a X si inserisce nella parte interna del ginocchio, in modo da bloccare la crescita in questa direzione, permettendola solo verso l’esterno”- ha spiegato Massimo Paleari, responsabile dell’unità di ortopedia pediatrica del Galeazzi di Milano.

A questo intervento, mininvasivo e per nulla doloroso, è possibile sottoporsi dai 6 anni in su; la rimozione della placchetta, a seconda della gravità del difetto iniziale, è stimata tra i 6 e i 12 mesi. Più problematico è invece l’intervento per la correzione del varismo. Il professore Massimo Paleari ha precisato che “i risultati ottenuti possono essere a volte insufficienti” e che per questo motivo è meglio intervenire intorno ai 16-17 anni, quando la crescita si è ormai stabilizzata.