Caso Marchisio-Bonucci: Juve tra fantagiornalismo e il ritorno di Conte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:30

C’è qualche nervo scoperto in casa Juve. È evidente e non potrebbe essere altrimenti. Tanti episodi per una squadra che stringe i denti e va avanti, ma non può passare oltre l’assenza del suo allenatore per tutto questo tempo. Dieci mesi, no quattro. Questa la decisione della Corte Federale, estesa poi dalla FIFA a tutte le competizioni internazionali. Sono passati quasi quattro mesi da quando Antonio Conte ha iniziato a scontare la pena e ora ci siamo quasi. Ma i nervi affiorano e le parole volano, da Quagliarella a Marchisio, passando per Alessio e Bonucci.

Aveva iniziato già Quagliarella, solito capro espiatorio delle cose che non vanno. L’uomo che ha riacceso la speranza Champions viene regolarmente punito in partita quando le cose non vanno e portato in panchina senza se e senza ma. Questa volta non ci è stato e, nascondendosi con il bavero del cappotto mentre veniva sostituito da Giovinco, qualcosa l’ha detta al Vice di Conte. Ma Angelo Alessio con il suo volto angelico e lo sguardo sereno minimizza tutto: “guardavo la partita, non ho sentito niente”. Minimizza anche riguardo al rigore del Milan e ci scherza su. Minimizza su tutto, ma viaggiando tra alti e bassi la tensione sale. Dopo il “3-0 e porta a casa” rifilato ai campioni d’Europa di Wembley ci si aspettava senz’altro qualcosa di più e la tensione affiora.

Poi arrivano le scaramucce tra giocatori, o così sembra. In base a quanto riportato da alcuni giornali, infatti, durante l’intervallo del primo tempo Marchisio si sarebbe scagliato contro Leonardo Bonucci: “Stiamo perdendo per colpa tua”. Tutto inventato o quasi, dopo aver letto i Twitter sardonici dei diretti interessati che si scrivono “Leo, hai letto del nostro presunto litigio? Mah” – e, in risposta  – “Sono rimasto stupito anch’io!!!..mah…ci vediamo al campo…”. Al di là del fantagiornalismo, comunque, il derby si avvicina e anche la sfida di Donetsk, fondamentale per la qualificazione alle fasi finali della Champions League. Il Milan ha archiviato la pratica con largo anticipo, ora tocca alla Juve per la speranza di un’Europa più larga per il nostro calcio. Aiuterà la vicinanza del ritorno di Conte in panchina, ormai previsto per il prossimo 8 Dicembre?
 

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