Juventus, sale la tensione: Quagliarella multato, Conte furioso

Un ko che pesa. E che porta con sé strascichi pesanti. Non soltanto dal punto di vista della classifica (aspetto comunque da non sottovalutare), ma anche e soprattutto a livello di immagine. Perché se è vero che uscire da San Siro senza punti si può anche accettare, digerire una prestazione come quella di domenica sera diventa operazione molto più complicata. In modo particolare se ti chiami Antonio Conte e fai di grinta e determinazione una ragione di vita. Il tecnico bianconero riesce a tollerare (a malincuore, per la verità) anche una brutta sconfitta, ma una scialba prestazione come quella fornita dalla sua squadra al cospetto del Milan proprio no. Troppa arrendevolezza, troppa superficialità nell’approccio alla partita: troppe cose non da Juve, insomma.

Strigliata – Ieri, alla ripresa degli allenamenti, puntuale è arrivata la strigliata. Una scena già vista dalle parti di Vinovo quando, non più tardi di tre settimane fa, la Juve uscì con le ossa rotte dalla sfida con l’Inter. In quell’occasione, la reprimenda del tecnico ebbe effetti benefici sulla truppa, che mise in fila i due successi fondamentali di Champions, la sestina di Pescara e lo sfortunato pareggio contro la Lazio. Nei prossimi otto giorni, la Juventus è attesa dal doppio impegno contro Torino (sabato) e Shakhtar (mercoledì prossimo) e Conte ha deciso di adottare la stessa strategia: il tecnico conosce bene l’importanza di queste due sfide – i tifosi non perdonerebbero una brutta figura nel derby, la società gradirebbe ancora meno una precoce eliminazione dall’Europa che conta- e non vuole ulteriori cali di tensione.

Multa in arrivo – Tutti uniti nella stessa direzione, per il bene della Juve. E chi sbaglia, paga: come succederà a Quagliarella, che verrà multato dalla società per lo sfogo di domenica sera. Alzare il bavero della giacca non è bastato all’attaccante campano, che dovrà mettere mano al portafogli per farsi perdonare le paroline sussurrate ad Alessio al momento della sostituzione. Poi toccherà a Conte decidere se punire ulteriormente il giocatore facendolo accomodare in panchina: le prossime due sfide saranno importantissime, privarsi dell’unico vero bomber – 9 gol in 14 gare – di questo primo scorcio di stagione potrebbe rivelarsi un boomerang. Nella terza, il prossimo 9 dicembre a Palermo, il tecnico tornerà a sedere sulla panchina della Juventus: quel giorno, in caso di sostituzione, Quagliarella farà bene a mordersi la lingua.