Renzi e il ballottaggio: Te lo do io lo scanner

Matteo Renzi, boom di preferenze alle primarie del centro-sinistra, dovesse servire, comprerà uno scanner. La grande affluenza di votanti lo ha spinto in alto, ma non così tanto come inizialmente era sembrato. Il sindaco di Firenze quindi, tiene a fare chiarezza sui risultati, soprattutto quelli di domenica prossima, quando al ballottaggio se la vedrà con il segretario non rottamato del suo partito, Pierluigi Bersani, che dalle primarie del 25 novembre è uscito vincitore, e pure con un certo margine. Renzi punta a mettere i verbali dello scrutinio online, in modo che siano pubblici e  spiega: “Basta che metta i verbali online (Stumpo, responsabile delle primarie del Pd, Ndr), non penso che ci siano 10 punti di distacco, ma qualche piccola incongruenza si“, poi, in uno slancio di generosità, aggiunge: “compro io con i miei soldi uno scanner, basta scannerizzare i verbali, secondo me in 3 ore impegnandosi ce la fa anche Stumpo“. Quest’ultimo si era invece chiesto a cosa servisse “mettere in rete 9 mila verbali? Tecnicamente serviranno giorni e giorni”, aveva precisato.

Dieci punti di differenza. 44.9 contro 35.5. La differenza ufficiale tra i due candidati è di quasi dieci punti percentuali. L’ago della bilancia sarà, con tutta probabilità Nichi Vendola, o meglio i suoi elettori. A Renzi manvano circa 290.000 voti per pareggiare i conti con Bersani, mentre  le preferenze per il leader di Sel sono state 485.000, di spazio  quindi ce n’è. Vendola però, i suoi voti non li regalerà, né all’uno, né all’altro.“Sosterrò  – ha detto – chi si occuperà delle questioni che noi abbiamo messo al centro della discussione politica”. Quindi, chi? Forte della  sua posizione di primo in classifica (su due concorrenti), Bersani, che con Vendola dialoga abbastanza bene potrebbe teoricamente anche fare a meno di “adattarsi”, al contrario di Renzi, che, per recuperare (dieci punti o meno che siano), sarà forse costretto a rincorrere un po’ di più gli elettori del Presidente della Regione Puglia, anche se la posizione dichiarata dal Sindaco di Firenze  è quella di voler “spostare una parte dei voti di Bersani, siamo convinti di spostarli – ha detto – vogliamo lealmente andarli a prendere”.

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