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Sclerosi Multipla: l’appello al governo per la CCSVI

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La Sclerosi Multipla è una malattia degenerativa che attacca spesso in modo devastante il sistema nervoso centrale umano. Un’imprenditrice ha pubblicato un appello al governo, ospitato sul blog di Grillo, in merito all’utilizzo di metodi sperimentali,  come quello che prende in considerazione il legame tra Sclerosi Multipla e CCSVI (Insufficienza Venosa Cronica Cerebro – Spinale) sul quale il Prof. Paolo Zamboni e il Dott. Fabrizio Salvi pubblicarono uno studio nel 2010. Le difficoltà di chi deve affrontare malattie devastanti come i casi più gravi di  Sclerosi Multipla, sono a dir poco enormi e ben spiegate nell’intervista a Maria Lamanna, vice presidente del comitato 16 novembre.

Studi dal 2010. Già nel 2010 a Ferrara partì uno studio, riconosciuto come “di assoluto rigore scientifico” pressochè da tutte le associazioni di settore. Successivamente, le teorie del Prof. Zamboni furono confermate da ulteriori studi effettuati negli Stati Uniti. L’associazione CCSVI Onlus è nata con lo scopo di chiedere il riconoscimento della CCSVI, della sua diagnosi e del suo trattamento all’interno del Servizio Sanitario Nazionale senza costi per il malato con l’inserimento della CCSVI nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza, Nda) – perchè  –  e’ compito dello Stato garantire il pieno godimento del diritto alla salute e all’assistenza sanitaria a tutti i malati di CCSVI e Sclerosi Multipla”. L’appello dell’imprenditrice Nicoletta Mantovani, è più che altro una richiesta secca al governo: “Non capisco – scrive – perché questa che alla fine è una semplice operazione in day hospital con anestesia locale non possa avere un via libera da parte del governo. Questa è una cosa che non riesco a comprendere”.

La protesta dei malati di Sla. Recentemente ha tenuto banco la protesta dei malati di Sla, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, che per poco non è sfociata in un dramma nel dramma. I tagli al sistema sanitario rischiano di mettere in serissima difficoltà le famiglie dei malati, oltre che i malati stessi. I fautori della protesta si erano detti pronti a gesti estremi, radunandosi sotto il Ministero dell’Economia con l’intenzione di staccare il respiratore. Qualche giorno fa l’intervento del Ministro della Salute Balduzzi, che ha promesso di trovare ulteriori fondi, almeno per ora  ha  fatto rientrare la protesta.

photo credit: mtsofan via photopin cc