Serie A, posticipi: Napoli di misura, male male Strama

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:38

La 14a giornata di campionato Serie A Tim verrà certamente ricordata per la sfida Milan-Juventus, una delle meno spumeggianti e insolite di sempre. Ma c’è anche un’altra particolarità: la sua lunghezza. Gli scontri sono iniziati Sabato sera con il derby-anticipo Palermo-Catania e, dopo il classico pomeriggio domenicale e il posticipo tanto atteso a San Siro, si sono tenuti i due «monday night» Cagliari-Napoli e Parma-Inter con orari dislocati. Ha dato il via alle danze il Napoli a Is Arenas alle 19, seguito a ruota nell’orario consueto dalla prestazione dell’Inter di Stramaccioni al Tardini di Parma. Una prestazione da dimenticare.

Cagliari-Napoli – Match da reti bianche se si sommano le occasioni da gol, 2 per il Cagliari con Sau e Nainggolan e altrettante per il Napoli di Mazzarri con Insigne e Vargas. Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, è stata piena emergenza per il reparto avanzato della compagine partenopea, costretta a fronteggiare l’out per squalifica di Cavani e il problema fisico di Goran Pandev. Insigne è tutto solo lì davanti e con il concerto di Dzemaili e Hamsik riesce ad andare quasi in rete con un tiro al 22′ che scheggia la parte interna del palo e si mette a ballare sulla linea di porta senza mai entrare. Ma la traversa è stata la migliore amica anche del pirata Morgan De Sanctis in ben due occasioni. Cagliari che esce sconfitto in un match dove meritava almeno un punto, ma il Napoli non si lascia sfuggire l’assist del Milan e passa in vantaggio al 73′ sfruttando cinicamente un errore di Ekdal. Mazzarri & Co. si prendono 3 punti sofferti e volano a -2 dalla Juventus.

Parma-Inter – Dopo lo splendido exploit di campionato, Stramaccioni deve rende conto delle assenze e non può permettersi il tridente. Tra la squalifica di Cassano e l’emergenza centrocampo, Alvarez va in regia e riesce anche a non deludere, ma l’Inter è spenta e Donadoni il tridente se lo può permettere. La tattica è decisa: contenere l’Inter e ripartire per far male. E ci riesce sulla destra con Biabiany che fa letteralmente impazzire Juan Jesus e Nagatomo. Poi arriva Sansone che si prende lo spazio e insacca l’eurogol. L’inter cade per la seconda volta in 3 partite. Fiorentina e Napoli hanno dimostrato di voler fare sul serio e Stramaccioni dovrà inventarsi qualcosa per riprendere in mano la situazione.

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