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Cyber City, la fortezza informatica degli Usa

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La prima guerra mondiale è stata la guerra dei chimici, con la nascita delle prime armi di distruzione di massa. La seconda quella dei fisici, con la caduta delle due atomiche. Si dice che adesso sia l’ora dei matematici, anche se il monopolio se lo stanno accaparrando sempre più gli informatici. Mentre decine di satelliti controllano la vita sulla terra e droni vengono spediti a sabotare e uccidere, si sta estendendo come un cancro la rete virus informatici, capaci di rendere un paese vulnerabile come in passato avevano fatto i giapponesi a Pearl Harbour. La risposta americana a questo problema di sicurezza nazionale è l’idea lanciata dal Pentagono di creare Cyber City, una città a tutti gli effetti, abitata però non da persone normali, ma da un esercito di hacker.

La paura sconosciuta – Questo progetto è pensato per addestrare persone adatte a combattere la guerra invisibile che già stiamo vivendo tutti i giorni. Come afferma Ed Scoudis, fondatore della Counter Hack, l’azienda che si è presa carico del progetto: “i cattivi stanno migliorando molto in fretta.” Per questo la decisione di alloggiare 15 mila persone in una città creata come difesa virtuale degli Stati Uniti. Non si tratta di pura fantascienza, ma di un argomento preso molto sul serio dalla Casa Bianca. Leon Panetta, Segretario alla Difesa, ha annunciato il mese scorso che potrebbero essere attaccate le infrastrutture americane con una rapidità e incisività tali da mettere a rischio le infrastrutture e quindi, si presume anche i sistemi di sicurezza convenzionali. Sarebbe un po’ come se l’esercito venisse improvvisamente mandato a combattere senza armi e vestiti.

Le prime incursioni – Un alto funzionario della Difesa, citato dal Wall Street Journal ha confermato le preoccupazioni del suo dipartimento, spiegando che hacker iraniani collegabili al governo di Teheran hanno già attaccato ripetutamente obiettivi americani. Da Washington hanno risposto con incursioni nel sistema informatico iraniano, rallentando i test sulle armi nucleari. In questo contesto Cyber City è solo parte della nuova strategia di attacco e difesa. Negli Stati Uniti starebbero anche lavorando al “Plan X”, che prevede la creazione di una mappa completa dei miliardi di computer collegati alla rete. Molto probabilmente anche altri governi stanno sviluppando proposte analoghe a quelle della Difesa americana. A Kochi, in India sta sorgendo una città omonima che ufficialmente è una “zona economica speciale per l’information technology”. L’importanza che i computer e internet hanno raggiunto è ormai notevole ed evidente. Chi trascurerà questi dettagli potrebbe cadere preda di una guerra molto più reale di quanto molti non vogliano ancora pensare.