Fiorentina, Cognigni crede allo Scudetto: il sogno è possibile?

A Firenze, qualcuno ha iniziato a puntare in alto. Molto in alto. Il sogno, neanche troppo nascosto, si chiama Scudetto. Mario Cognigni, presidente esecutivo della Fiorentina, ha confessato quello che tutti i tifosi viola segretamente bramano nel proprio cuore: riportare il tricolore a Firenze. Quarantaquattro anni fa, agli ordini del petisso Bruno Pesaola, c’erano Franco Superchi, Giancarlo Picchio De Sisti e Luciano Chiarugi: gente di qualità, che mise in fila Cagliari, Milan, Inter e Juventus, portando a casa il secondo tricolore della storia gigliata. Oggi come allora la qualità non manca, specie in mezzo al campo, ma il leader vero è l’uomo in giacca e cravatta che siede in panchina e che ha dato ad una squadra profondamente rinnovata un’identità ed un gioco tra i più belli di questo campionato.

Al di là di tutto – Stiamo parlando, ovviamente, di Vincenzo Montella. E’ il tecnico, più di ogni altro, il vero artefice del miracolo gigliato. E’ l’ex – e mai troppo rimpianto – allenatore della Roma che ha riacceso quell’entusiasmo che sembrava sopito, facendo esclamare a Cognigni: “Lo Scudetto? Pur restando con i piedi per terra, dico che mai come adesso è possibile credere di andare al di là di tutto“. Sì, perché squadre invincibili non se ne vedono. A differenza dell’anno passato, quando Juventus e Milan mantenevano ritmi insostenibili per le altre, in questa stagione si viaggia a scartamento più ridotto. Prova ne sia il fatto che anche Petkovic, ancor prima del successo di ieri sera contro l’Udinese, dichiarava: “La Juve è forte, ma non imbattibile: per lo Scudetto c’è anche la Lazio“.

La forza delle idee – Se ci crede la squadra biancoceleste, che per uscire con un punto dallo Juventus Stadium è stata costretta ad aggrapparsi ai miracoli di Marchetti, a maggior ragione deve farlo la Fiorentina, che un paio di mesi fa mise alle corde la squadra di Conte. “Il divario con la Juve è di 200 milioni, ma oggi le big pensando a budget più oculati: le nostre idee possono fare la differenza“, l’orgoglio di Cognigni. Idee che si stanno dimostrando geniali. Sì, perché è stata la Fiorentina, non un’altra big, a bussare alla porta del Villarreal strappando a buon prezzo Gonzalo Rodriguez e Borja Valero. E’ stata la Fiorentina ad andare a pescare in Argentina (a zero euro) Facundo Roncaglia. E’ stata la Fiorentina a dare fiducia a due vecchietti (e svincolati) come Pizarro e Luca Toni. E’ stata la Fiorentina a rilanciare Aquilani e a credere nell’esplosione di Cuadrado. E allora è giusto che sia la Fiorentina a sognare il tricolore.

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