Guccini, addio alla musica: “Voglio fare lo scrittore”

‘L’Ultima Thule’ è l’ultima perla del cantautore modenese Francesco Guccini, il diciassettesimo album di studio di una carriera iniziata nel lontano 1967. L’album, uscito ieri, su etichetta EMI, dopo otto anni di silenzio, è l’ultimo di Guccini non sono per ordine cronologico, ma proprio per scelta dello stesso cantautore, che ha deciso di abbandonare la scena musicale per dedicarsi alla scrittura. Le canzoni che oggi scrivo con più difficoltà non mi mancheranno perché ci saranno comunque la scrittura e i libri. Da piccolo sognavo di fare lo scrittore e non il cantautore”. Finisce qui, dunque, il Guccini cantautore, quello che ha fatto sognare con la sua musica sempre fuori dal coro, diverse generazioni, e che ancora oggi fa storia, grazie ad alcuni suoi brani che sono oramai pietre miliari nel panorama musicale italiano.

L’ultimo album di Francesco Guccini – ‘L’ultima Thule’ rappresenta uno specchio fedele del Guccini di oggi, che non ama definirsi artista, termine fin troppo abusato ultimamente, ma preferisce immaginarsi come un artigiano, immagine più comune e popolare, che costruisce, attraverso le note, le parole e soprattutto la passione, le proprie canzoni. Le otto canzoni raccolte nell’ultimo album di Francesco Guccini hanno una forte impronta letteraria, quasi fossero letteratura messa in musica. L’ascolto di questo nuovo disco è un respiro d’aria pura, vera e sincera, senza troppe maschere, quelle da cui il cantautore modenese, in 45 anni di onorata carriera, si è sempre tenuto lontano.

Addio alla musica di Francesco Guccini – La musica per Guccini è così finita; il cantautore di ‘Cirano’, di ‘Vorrei’, di ‘Farewell’, di ‘Incontro’, di ‘Eskimo’, e di tante altre canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana, decide così di mettere la chitarra nel fodero, per sempre. Ma la penna, quella rimane ancora ben stretta in mano. L’addio di Francesco Guccini è stato un addio senza troppe parole e senza troppa retorica, ma, come non aspettarselo da uno che nella sua carriera si è sempre distaccato da ciò che era retorico. Il cantautore modenese ha lasciato parlare la sua musica, anche in un’occasione così importante come l’abbandono della scena musicale. Il nuovo album di Francesco Guccini comincia, infatti, con le voci di due amici che, in dialetto bolognese, gli dicono che è ora di spegnere la luce, perché a letto ci si va per dormire e non per leggere. E Guccini ha spento la luce, ha appeso la chitarra al chiodo e il sipario è calato.

 

Fotografia di Pier Luigi Balzarini