Aborto, italiani sempre più favorevoli ma gli over 65 desistono

La cultura degli italiani cambia e, per quanto se ne dica nel mondo, il conservatorismo va sempre più ad affievolirsi nel Bel Paese… Secondo una ricerca del Censis, il 60% degli italiani si è detto favorevole all’interruzione di gravidanza, sia che si parli di aborto chirurgico, sia della Ru486 e della pillola del giorno dopo. Soltanto il 26% si è invece detto contrario all’aborto. Il vicedirettore del Censis, Carla Collicelli, ha così commentato questi dati: “Appaiono coerenti con gli esiti di un processo culturale ormai consolidato negli anni che ha riconosciuto alla donna la piena autonomia nelle scelte che riguardano la sua persona e il suo corpo“.

Ciò che non sorprende affatto è che all’aumentare dell’età degli intervistati, maggiori sono le opinioni contrarie all’interruzione di gravidanza: il 33,7% degli over 65 è risultato contrario rispetto al 17,7% dei giovani tra i 18 ed i 29. Restii alle novità, gli italiani sono risultati meno favorevole alla pillola abortiva, approvata in Italia nel 2009: il 54% si è detto favorevole rispetto ad una considerevole fetta di contrari, pari al 29%. Sulla Ru486 anche le diverse fasce generazionali hanno pareri discordi: la percentuale dei contrari è pari al 36,6% tra gli over 65, mentre soltanto il 20,5% di giovani non è favorevole all’interruzione di gravidanza farmacologica.
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