Alpinisti dispersi in Francia: ancora nessuna traccia

Sono oramai dispersi da alcuni giorni i tre alpini italiani, Damiano Barabino, Luca Gaggianese e Francesco Cantù, che sono bloccati sulla parete nord del Dome de Neige des Ecrins, nellle Alpi francesi. I tre alpini erano partiti domenica notte dal rifugio Cezanne a Prè de Madame Charles, comune di Pelvoux, e da oramai quattro giorni si trovano sulle montagne, impossibilitati nella discesa a causa del maltempo.

Poche possibilità di ritrovarli ancora vivi – Dopo la ricognizione di oggi sulle Alpi francesi, ricognizione che ha avuto esiti negativi, le possibilità di trovare ancora in vita i tre alpinisti italiani si sono ridotte notevolmente. Secondo Nicolas Colombani, comandande del Peloton d’haute montagne di Briancon, “le possibilità di salvezza dei tre sono legate alle decisioni che hanno preso”.  Ancora oggi squadre di soccorso aereo si sono elevati per ricercare i tre alpini, ma a causa delle forti raffiche di vento che soffiano ad alta quota e delle nubi che si sono addensate in alcune zona, le ricerche hanno avuto esito negativo. “Abbiamo perlustrato tutti i versanti, partendo dal glacier Noir, dal glacier Blanc, dal ghiacciaio della Bonne Pierre fino a quello della Pilatte nella parte sopra i 3.300 metri di quota. Purtroppo la zona sopra il rifugio Temple Ecrins era coperta dalle nubi, ci proveremo domani. La speranza è che siano riusciti a ripararsi lì”.

Corsa contro il tempo – È una corsa contro il tempo quella che gli uomini del soccorso alpino stanno portando avanti. I tre alpini italiani sono dispersi sulle Alpi francesi da lunedì scorso, lungo un percorso che, stando alle descrizioni degli esperti, doveva essere difficoltoso, ma non pericoloso. Purtroppo le condizioni meteo avverse hanno cambiato la sorte dei tre nostri connazionali. Domani non è prevista nessuna partenza delle squadre di ricerca a causa dell’elevato pericolo valanghe.