Quarto Grado anticipazioni 30 novembre- Gli sviluppi sul caso Cimò

Al centro del nuovo appuntamento di Quarto Grado, in onda venerdì 30 novembre su Rete 4, gli sviluppi del caso Cimò. Il mistero di Mariella, la donna scomparsa da Catania il 25 agosto 2011, sembra essere prossimo alla verità: in questi giorni sono scattate infatti le manette per Salvatore Di Grazia, marito della 72enne, con l’accusa di omicidio volontario e soppressione di cadavere. Pare che gli inquirenti siano stati portati sulla pista giusta proprio dal programma Quarto Grado, che è più volte tornato sul caso per tentare di ricostruire la vicenda; inoltre all’agosto del 2011 risalgono le dichiarazioni di Di Grazia ai microfoni di Quarto Grado. Nel giorno dell’interrogatorio di Salvatore Di Grazia, Quarto Grado si occuperà del caso per scoprire dinamica e movente dell’omicidio. Ospiti in studio, i nipoti di Mariella Cimò, alla disperata ricerca di giustizia…

Ritorna poi il caso di Angela Celentano: gli inquirenti sono infatti tornati in Messico, alla ricerca di Celeste Ruiz, la ragazza che per mesi ha mantenuto i contatti con la famiglia Celentano, dicendo di essere Angela. Tra i casi di cronaca nera, l’omicidio della giovanissima Sarah Scazzi: alla luce del nuovo interrogatorio di Sabrina Misseri, Quarto Grado tenterà ancora una volta di individuare l’assassino all’interno della fitta trama familiare di Avetrana.

Andando alla cronaca più recente, Quarto Grado si occuperà della storia del ragazzino di Roma, additato come omosessuale per un paio di pantaloni rosa e spinto al suicidio dalle offese dei compagni di scuola. Infine il settimanale di Rete 4, alla luce di nuovi interrogatori, torna sul caso di Valentina Salamone, la 19enne trovata con un cappio al collo, dopo una festa con amici, in una villetta alla periferia di Catania. Era il 24 luglio 2010 quando il corpo di Valentina è stato ritrovato senza vita. A distanza di due anni il caso di Valentina è stato riaperto: è stata infatti avanzata dai magistrati l’ipotesi di un omicidio camuffato, in quanto “alla luce delle nuove acquisizioni può affermarsi che Valentina Salamone fu uccisa e chi pose in tale in essere tale delitto ebbe a simulare con notevole abilità il suicidio”.