Aids, Getting to zero entro il 2015 , in Italia incidenza medio-alta

Aids, Getting to zero – ‘Getting to zero’ è lo slogan della Giornata Mondiale di lotta contro l’Aids, che si celebra ogni anno l’1 dicembre e che ha come obiettivo quello di “Arrivare a Zero: zero nuove infezioni da HIV, zero morti per AIDS e zero discriminazioni e malattie correlate entro il 2015“.

I dati, Italia incidenza medio-alta – I malati di Aids o infettati dal virus Hiv sono 34 milioni nel mondo. Secondo i dati dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della Salute, siamo in presenza di un calo. In Italia viene confermata la stima di circa 4000 nuove infezioni l’anno, con 5,8 nuovi casi di positività all’Hiv ogni 100.000 residenti (ma in diverse regioni si supera l’8 per cento). L’Italia si conferma, quindi, un Paese a incidenza medio-alta. Questo perchè la maggior parte delle persone arriva a sottoportsi al test Hiv per caso. Queste le parole della dottoressa Barbara Suligoi, Direttore del Centro Operativo Aids: “Le persone che hanno scoperto di essere HIV positive nel 2011 sono maschi nel 75% dei casi; una cifra in aumento: nel 2001 il numero di maschi diagnosticati era il doppio rispetto a quello delle femmine, ora è il triplo. L’età media è di 38 anni per gli uomini e di 34 anni per le donne. Continua a crescere la quota di nuove infezioni dovute a rapporti sessuali non protetti, che costituiscono il 78,8% di tutte le segnalazioni e più della metà delle nuove diagnosi è stata effettuata in fase avanzata.”

Prevenzione e terapie – In Italia manca, quindi, una efficace prevenzione, probabilmente per via di una scarsa o errata percezione del rischio. Rischio che si potrebbe ridurre semplicemente con l’uso del preservativo. 
Sul fronte delle terapie contro l’Aids, si assiste a un miglioramento della situazione dei malati, grazie all’Haart (Highly Active Anti-Retroviral Therapy), la terapia antiretrovirale altamente attiva, detta anche terapia combinata, poichè prevede l’uso contemporaneo di tre o più farmaci antiretrovirali. L’obiettivo di questa terapia è l’abbattimento della carica virale e l’aumento dei linfociti CD4.
Getting to zero entro il 2015, un obiettivo difficile, ma non impossibile.

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