Omofobia e bullismo nelle scuole: 16enne perseguitato perché creduto gay

Ancora un ennesimo caso di bullismo e di omofobia in una scuola: un ragazzo di sedici anni è stato preso di mira dai suoi compagni per via dei suoi atteggiamenti, considerati troppo effemminati, e per il suo modo di abbigliarsi. La vicenda è avvenuta nella provincia di Vicenza e la vittima, dopo non essere uscito di casa per svariati mesi per paura, ha deciso di confessare tutto e di denunciare il fatto.

Bullismo e omofobia nella scuola – Credevano che fosse omosessuale, per il suo modo di vestirsi, di parlare, di muoversi, e, per questo motivo, era un facile bersaglio per le loro offese, le loro vessazioni e i loro scherzi. Lo studente sedicenne, vittima di bullismo ed omofobia di alcuni suoi compagni di classe, è stato prima chiuso nel bagno delle ragazze, poi gli sono state infilate delle riviste gay nello zaino e infine il suo numero di cellulare è stato apposto alle fermate dell’autobus con offerte omosessuali esplicite.

Non usciva di casa – I cinque bulli della scuola nel vicentino, quattro maschi e una femmina, sono stati convocati al comando dei carabinieri del luogo dopo la denuncia che i genitori dell’adolescente vessato e umiliato avevano sporto denuncia. Il ragazzo, infatti, dopo alcuni mesi in cui non riusciva ad uscire di casa per paura, si è confidato con i suoi genitori che subito si sono diretti al comando dei carabinieri.

Una vicenda che ricorda un caso recente, anche se dall’esito tragico, accaduto a Roma, dove un quindicenne si è ucciso perché deriso a scuola per la sua presunta omossessualità.