Taranto: trovato il corpo dell’operaio disperso, in fabbrica di nuovo al lavoro

E’ stato ritrovato il corpo dell’operaio dell’Ilva disperso dopo la tromba d’aria che ha colpito lo stabilimento e Taranto. L’uomo, di 29 anni, originario di un paese della provincia, durante la tempesta si trovava nella cabina della gru presso uno dei pontili del porto industriale e precipitata in fondo al mare. L’operaio è stato trovato ancora all’interno della gru, ritrovata su un fondale a circa 30 metri di profondità. Le ricerche dell’operaio erano state sospese per la scarsa visibilità, ma ieri mattina i sommozzatori e i vigili del fuoco di Taranto si erano di nuovo messi all’opera. Intanto sulla città la situazione meteorologica è tornata alla normalità, nonostante i forti venti e la dubbia stabilità di alcuni alberi ed edifici.

 All’Ilva è ripresa la produzione e gli operai sono tornati regolarmente al lavoro. In attività anche i 26 impianti sequestrati per pericolo di disastro ambientale. Alle 7 di ieri è iniziato lo sciopero in tutti gli stabilimenti del gruppo Riva indetto dai sindacati metalmeccanici e terminato 8 ore dopo, mentre lo sciopero proclamato da Usb (Unione sindacale di base) proseguirà anche oggi. La chiusura degli impianti dell’area a freddo, conseguente al sequestro della magistratura, ha provocato grandi danni alla produzione di Taranto. Oggi il vertice tra il governo e le parti sociali per rafforzare l’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) e riportare la fabbrica alla normalità.