X Factor 6, settima puntata: eliminato Daniele nella serata degli inediti

Che bello: nessuno ha urlato alla congiura, nessun ragazzino arrogante si è seduto sul palco indispettito, tutti sono stati tanto (chissà, magari troppo) buoni. Dopo i tuoni di Arisa e dei fratelli del caos, X Factor è tornato il consueto spettacolo di immagini (menzione strameritata per il geniale direttore artistico, Luca Tommasini) e suoni. Tra le altre buone notizie proveniente della semifinale, è importante far notare che, per l’intera durata della puntata, Elio non ha nominato Nice, risparmiando una crisi nervosa ad almeno metà degli spettatori. Alla fine, al ballottaggio sono arrivati Daniele e Cixi. La scelta definitiva è stata affidata a Morgan, che ha regalato unici momenti di teatro-televisione: uno struggimento amletico di svariati minuti, con tutta l’incertezza (comprensibile, in questo caso) di chi non riesce a scegliere. Salvo poi decidere in mezzo secondo che Daniele gli piace più di Cixi, facendo così scattare di nuovo il Tilt. Ancora vox populi, dunque, e va detto che finora il pubblico italiano ha sorprendentemente dimostrato di fare delle sagge scelte (se solo fosse così accorto anche alle politiche…); ma la scelta di ieri sera sarebbe stata opinabile in ogni caso, visto che i due concorrenti al ballottaggio erano entrambi in gamba. Qualcuno doveva uscire, però, e alla fine è uscito Daniele. Poco male per lui: ormai è sul mercato con un inedito, se se la gioca bene la strada è spianata.

Un inedito, appunto, perché ieri era la serata dei pezzi originali, scritti su misura da noti autori per i concorrenti di X Factor. Su Twitter uno dei commenti sul pezzo di Davide è impietoso: “100000 parole d’amore, ma ne bastava una…”. Vi lascerò nel dubbio e non vi dirò qual è quella parola, ma fidatevi: non era lusinghiera. Il singolo di Davide è super-bimbominkia, ma d’altronde dal buon Max Pezzali ce lo si poteva aspettare. Tra gli inediti, sicuramente quello di Eros Ramazzotti per Chiara (per la prima volta leggermente in difficoltà) è molto probabilmente destinato a diventare un successo radiofonico, ma “L’autostima di prima mattina” che Morgan ha regalato a Ics – un mèlange di generi e stili – è forse il brano più complesso e interessante di tutti. E Gavin De Graw, sebbene non abbia evitato l’eliminazione a Daniele, gli ha regalato un ottimo pezzo dal retrogusto anglosassone, sebbene il testo non sia esattamente all’altezza.

Tra le cose da ricordare, due relative a Morgan: le sue dita con su scritto “Love” and “Hate”, come Robert Mitchum in “La morte corre sul fiume” (o come Charlie di “Lost”?), e il modo candido in cui ha mostrato un panino col salame mentre disquisiva di cultura, Freddie Mercury e grandi interpretazioni (questo sì che è trash!). E poi, ringraziamolo ancora, il signor Castoldi: ha portato Piero Ciampi per la prima volta sul palco di X Factor, lasciandolo nelle amorevoli mani di Chiara. Scelta coraggiosa e raffinata, che nelle mani dell’inconfondibile voce di Chiara è diventata un indiscutibile plebiscito. La domanda sorge spontanea: senza nulla togliere al resto, cosa sarebbe X Factor senza Morgan?