Australia, sigarette in pacchetti tutti uguali e verdi

L’idea che traspare è quella del tentativo di innescare una rivoluzione culturale. L’Australia è il primo paese al mondo aver messo in commercio pacchetti di sigarette senza  pubblicità e monocolore, un verde oliva forse scelto non a caso. L’intenzione è quella di sradicare il legame esistente tra il vizio del fumo vero e proprio ed il fascino del pacchetto che in molti casi è “tacciato di aumentare l’attrazione verso il prodotto. La marca è riportata con un carattere tipografico sempre uguale e le avvertenze sulle malattie provvocate dal fumo la fanno da padrona: occupano infatti 75% della parte frontale del pacchetto ed il 90% di quella posteriore.

Venderle? Un incubo. Apparsi a Canberra per la prima volta, i pacchetti anonimi hanno contenuto identico a prima,  è infatti solo l’involucro ad essere lo stesso per tutti. Un “incubo logistico” hanno sottolineato i commercianti, in quanto la difficoltà nel distinguere i prodotti delle varie marche è enorme. Quindi, tempi di ricezione della merce molto più lunghi al momento della consegna, ma anche snervanti code nei negozi. E se sul problema dele riconoscimento veloce delle varie marche è anche questione di acquisire un certo occhio, sull’utilità effettiva della nuova legge varata dal governo c’è chi non nasconde i suoi dubbi.“Se una persona va a comprare un pacchetto di sigarette è perchè vuole fumare, l’idea è nella sua testa“, ha spiegato un intervistato dal Sydney Morning Herald.

In ogni caso, il “plain package” australiano si propone di agire proprio su alcuni dei meccanismi mentali che portano i fumatori abituali ad acquistare, talvolta compulsivamente,  numerosi pacchetti di sigarette. Ovviamente non per tutti è così, ma un’attrazione inconscia verso quella specifica marca (qualunque sia), aumenterebbe il desiderio di recarsi a comprare lo stesso pacchetto oltre alle sigraette al suo interno. Il ragionamento che sta dietro al nuovo e rivoluzionario provvedimento del governo australiano si basa sull’intenzione di slegare le due attrazioni, nel tentativo di rendere meno appetibile l’acquisto, e quindi anche meno frequente. Lo stesso governo ha ammesso che “non esiste prova del fatto che la nuova legge ridurrà il consumo di sigarette” . Quella prova non esiste ha spiegato in un secondo tempo il ministro della salute Nicola Roxon perchè  “è la prima volta al mondo che viene adottato un provvedimento simile”.

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