Quando lo sport incontra il Viagra

A volte ci sono casi di doping nello sport che superano l’aspetto sportivo per entrare nell’immaginario collettivo. La storia dei cui stiamo per parlarvi in qualche modo è una di queste. Si perchè gli elementi in questione sono i mastodontici atleti del football americano, atleti cioè alti due metri, che pesano cento kili e che corrono i cento metri in dieci secondi, dei super uomini insomma, e la pastiglia blu ormai famosa in tutto il mondo per la sua funzione terapeutica. Il Viagra aggiungiamo a bassa voce. Infatti sembra proprio che cotanto beneficio donato dalla scienza all’uomo, anziano, si sia rivelato uno straordinario strumento per alterare, migliorandole, le prestazioni sportive di questi cristoni dello sport.

Conferme. A confermare questo uso spregiudicato del Viagra, non che questa nuova frontiera del doping, è anche il ricevitore dei Chicago Bears, Brandon Marshall, uno di quelli che si potrebbero benissimo definire un numero uno nel suo ruolo “E’ un campionato tremendamente competitivo, lo sappiamo, e ci sono dei ragazzi che fanno di tutto per ottenere un vantaggio. Io ho la fortuna, direi la benedizione, di poter contare sulla mia naturale forza e sulla mia testa, combinazioni che mi danno quel vantaggio. Mah…devo dire che ho sentito in giro di storie pazze: di ragazzi che usano il Viagra perché, dicono, fa qualcosa sul sangue o roba del genere, insomma li aiuta. Io dico attenzione: bisogna essere molto cauti con le pillole e con quello che contengono, non sai mai cosa ti possano fare, se ti danneggiano la saute in seguito” . E davvero stanno facendo diventare sempre più lo sport una bieca faccenda per uomini duri.

photo credit: San Diego Shooter via photopin cc