Prostituzione: inaugurati a Zurigo i box del sesso

Gli svizzeri hanno sempre avuto un approccio molto pragmatico ai problemi, si sa. E allora, perché non trovare una soluzione pratica anche al problema della prostituzione? A Zurigo, dove la pratica del sesso a pagamento è legale, ma dove i cittadini non sopportano la vista delle donne di strada, l’idea migliore è sembrata quella di inaugurare dei box dove gli avventori e le prostitute possono “consumare” in totale libertà. Sono delle vere e proprie strutture simili a dei garage, con una capienza tale da consentire di parcheggiare l’auto al loro interno, al riparo da fastidiosi guardoni o (al contrario) infastiditi perbenisti. E’ il Telegraph a parlare di questa insolita – ma indubbiamente efficace – soluzione.

Prostituzione controllata – “Non possiamo sbarazzarci della prostituzione – ha dichiarato il portavoce della polizia Reto Casanova nel 2010, quando fu introdotta l’idea – quindi abbiamo imparato a controllarla“. Nei circa 30 box costruiti, altrettante prostitute potranno accogliere in privato i clienti, lontano dagli sguardi dei cittadini di Zurigo – che hanno dichiarato di non poterne più di vederle camminare per strada – e con maggiore tranquillità delle forze dell’ordine, che hanno problemi ad affrontare il giro di racket e violenza attorno al mercato del sesso. A dire il vero non proprio tutti sono d’accordo, ma l’Assessore alle politiche sociali del Comune di Zurigo, Michael Herzig, ha assicurato, in un’intervista alla radio svizzera che “le donne saranno protette meglio dagli attacchi, e ciò vuol dire anche migliori affari per loro”. In cambio, stando a quanto riportato dal Sun, le prostitute che faranno uso dei box dovranno avere l’assicurazione medica e pagare una tariffa per l’utilizzo di queste inusuali “alcove d’amore”.

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