Aggiornamenti primarie 2 dicembre: i renziani gridano all’irregolarità

Matteo Renzi l’aveva garantito: nel caso avesse perso contro Pier Luigi Bersani queste primarie non avrebbe accusato nessuno di brogli elettorali. Manca pochissimo al termine della chiusura dei seggi in questa domenica di voto per gli elettori del Pd e già infuriano le polemiche. I renziani, nonostante gli intenti pacifici professati dal sindaco di Firenze alla vigilia di questo ballottaggio stanno già insorgendo: “Dall’apertura dei seggi fino a ora persistono in Toscana casi gravissimi, che mettono a rischio la validità del voto in numerosissimi seggi“, denuncia Nicola Danti , responsabile dei comitati per Renzi in Toscana, “In molti seggi fiorentini mancano i registri del primo turno, nel comune di Fivizzano sono stati impropriamente trattenuti i cedolini del 25 novembre e consegnati nuovi oggi, a Grosseto vengono segnalati numerosi casi di doppi elenchi.

Pronta a replica dei sostenitori di Bersani, il favorito: “Da quello che ci risulta in Toscana al di là di qualche problema organizzativo non dipendente dagli uffici elettorali, le operazioni di voto si stanno svolgendo nel massimo della serenità e della regolarità. Non va quindi alimentato un clima di sospetto non attinente alla realtà dei fatti in un giorno così importante”, hanno replicato il deputato Luca Sani e il consigliere regionale Ivan Ferrucci, del coordinamento regionale dei Comitati Bersani.

Per ciò che concerne, invece, l’affluenza alle urne c’è stato un lieve calo rispetto a domenica scorsa, assolutamente endemico e prevedibile; i numeri dei votanti restano comunque alti: un milione di italiani a mezzogiorno, nella giornata di oggi, aveva già espresso la propria preferenza.
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