Lo sfogo di Tarantino: “Lascerò il cinema perché odio il digitale”

La tavola rotonda dei registi, organizzata come ogni anno dall’Hollywood Reporter, ha regalato un Quentin Tarantino scatenato. Durante la conversazione con altri colleghi di rango quali Ang Lee, Tom Hooper, Ben Affleck, David O. Russell e Gus Van Sant, il regista di “Django Unchained” (in uscita in Italia nel gennaio 2013) è tornato sul tema del suo addio al cinema: “Non temo la fine del successo perché non ho intenzione di fare il regista fino alla fine dei miei giorni – ha affermato Tarantino -. Mi piacerebbe mettermi a scrivere, lavorare a qualche romanzo o a libri sul cinema, anche di critica. La piega che sta prendendo il cinema è sconvolgente per me, anche la proiezione digitale è troppo per come la vedo io. È praticamente televisione proiettata, tv in pubblico“. Quando Russell gli chiede se gira in digitale, Tarantino sbuffa e tira fuori un commento eloquente: “Assolutamente no. Odio quella roba“.

Tarantino e la televisione – Già avevamo parlato di un possibile ritiro di Tarantino, dopo alcune dichiarazioni da lui rilasciate nel corso di un’intervista a Playboy. “Potrei ritirarmi dopo aver girato il decimo film“, ha dichiarato in quell’occasione, per poi aggiungere: “Normalmente i peggiori film di un regista sono gli ultimi quattro della sua filmografia. Io preferisco fermarmi a un certo punto e non diventare un vecchio filmmaker“. Nel corso della tavola rotonda organizzata dall’Hollywood Reporter, il regista ha anche considerato la possibilità di lavorare per la televisione: “A questo punto, preferirei adattare per la tv una mia grossa sceneggiatura, farne una serie con la HBO, senza avere costantemente la pressione del tempo o il limite di contenuti da inserire in un film – ha affermato Tarantino -. Se mi trovassi a dover lavorare di nuovo ad un progetto ampio come ‘Kill Bill’, che ho potuto dividere in due capitoli per inserire tutto ciò che volevo, penso che punterei a farne una mini-serie da sei ore o qualcosa del genere“.

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