Pagelle Inter-Palermo: Cambiasso lucido, Pereira impreciso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:11

Brutta e fortunata: l’Inter ringrazia Santiago Garcia, si impone 1-0 sul Palermo e ritrova quel successo che mancava dal trionfo dello Juventus Stadium. Lo sfortunato autogol del difensore argentino, comunque uno dei migliori dei suoi nelle pagelle post-partita, decide la sfida di San Siro ma non cancella i problemi di una squadra apparsa ancora lenta e poco brillante. Pereira e Coutinho, che alla vigilia sembravano destinati alla panchina, sono i simboli di un momento difficile: i nerazzurri ringraziano una difesa molto attenta (Ranocchia su tutti) e la lucidità di Cambiasso, l’unico a dare qualche geometria ad un centrocampo pasticcione. Mastica amaro Gasperini: nonostante le assenze degli squalificati Donati e Miccoli, il Palermo gioca un’ottima gara ma non riesce a dare continuità alla vittoria di una settimana fa contro il Catania.

Inter (3-4-1-2)
Handanovic 6: un intervento su una botta da fuori di Barreto nel primo tempo: per il resto, fa da spettatore;
Ranocchia 6,5: uno dei più attenti nel reparto arretrato nerazzurro: in più, mette il cross che fa nascere l’autogol decisivo;
Samuel 6: concentrato e duro, come suo solito: l’ammonizione gli farà saltare la gara contro il Napoli;
Juan Jesus 6+: non sempre elegante, ma tremendamente concreto: dalle sue parti non si passa;
Zanetti 5,5: in leggero affanno sulla corsia di destra, sembra in calo dal punto di vista fisico (dal 19′ st Nagatomo 6+: dà un po’ di brio nel finale);
Gargano 5: tutto ok finché si tratta di interdire, ma sbaglia un numero incredibile di palloni in fase d’appoggio;
Cambiasso 6,5: dà un po’ di ordine alla manovra nerazzurra, in mezzo al campo è di gran lunga il più lucido (dal 36′ st Mariga s.v.);
Pereira 5: buttato nella mischia un po’ a sorpresa, va in affanno fin dalle battute iniziali: mette in mezzo pochi cross, e quei pochi li sbaglia;
Coutinho 5: Stramaccioni lo preferisce a Guarin per dare qualità alla manovra, ma il brasiliano si vede con il contagocce;
Palacio 5,5: gioca la solita partita di grande sacrificio, ma non si vede praticamente mai dalle parti di Ujkani;
Milito 6: nonostante i problemi fisici che lo avevano messo in dubbio alla vigilia, là davanti è quello che si muove di più (dal 19′ st Guarin 6+: dà nerbo alla mediana);
All. Stramaccioni 6-: partita soffertissima, risolta da un colpo di fortuna ad un quarto d’ora dal termine: senza la qualità di Cassano (e Sneijder), l’Inter fa una gran fatica ad essere pericolosa.

Palermo (3-4-2-1)
Ujkani 6: tre-quattro parate tutto sommato agevoli nella prima parte: incolpevole sull’autogol di Garcia che decide la partita;
Munoz 6+: se la vede spesso con Milito, commette un paio di errori in avvio ma alla lunga se la cava con l’aiuto del fisico;
Von Bergen 6,5: rispetto a Donati ha meno qualità, ma guida il reparto arretrato con grande concentrazione e lucidità;
Garcia 6: per un’ora abbondante è uno dei migliori in campo: peccato per quella sfortunata deviazione nel finale di gara;
Morganella 6+: pur senza troppa qualità, se la cava bene con grande forza fisica e determinazione;
Barreto 5,5: dopo un discreto avvio, cala lentamente ma inesorabilmente lasciando troppo spazio alle geometrie di Cambiasso;
Kurtic 5: avrebbe il compito di dare ordine alla manovra, ma l’Inter lo costringe a rincorrere e lui fa una gran fatica;
Pisano 6,5: utilissimo in entrambe le fasi: tappa qualche falla là dietro, spinge con discreta continuità sulla corsia mancina;
Ilicic 5,5: più produttivo quando c’è da coprire la fascia: dalle parti di Handanovic si vede solo a sprazzi (dal 31′ st Budan s.v.);
Brienza 5,5: discorso simile a quello fatto per lo sloveno: si sacrifica molto e non riesce ad essere lucido là davanti (dal 23′ st Giorgi 6-: non dà grandi notizie di sé);
Dybala 6: nella morsa dei tre difensori nerazzurri, ci mette qualità e guizzi interessanti: peccato non riesca ad essere incisivo (dal 34′ st Zahavi s.v.);
All. Gasperini 6+: per gran parte del match mette in scacco l’Inter, sfiorando quella rivincita che tanto aveva sognato: l’harakiri di Garcia gli rovina i piani, ma la bella prova del Palermo rimane.

La partita – Senza lo squalificato Cassano e l’epurato Sneijder, Stramaccioni si affida a Coutinho ma i risultati non sono incoraggianti: l’Inter fatica tremendamente a fare gioco, e non è certo la prima volta. Palacio, Samuel e Cambiasso ci provano senza convinzione, Ujkani se la cava senza troppa fatica. Di contro, il Palermo è molto attento ma non riesce a pungere: l’unico tentativo è di Barreto, Handanovic compie l’unica parata del match poco dopo la mezz’ora. La scossa attesa dopo l’intervallo non arriva, i nerazzurri continuano a faticare anche nella seconda parte di gara. Gli ingressi in campo di Guarin e Nagatomo danno un pizzico di energia in più, ma per portare a casa il risultato ci vuole l’episodio (molto) fortunato del 74′: su un innocuo cross di Ranocchia dalla trequarti, Garcia interviene in scivolata e beffa Ujkani. L’Inter torna alla vittoria dopo un mese e resta nella scia di Napoli e Juventus: la vetta della classifica rimane a quattro punti di distanza.

photo credit: batrax via photopin cc

http://www.youtube.com/watch?v=HgfHTyOWbH0&feature=g-subs