Pagelle Juventus-Torino: Marchisio chirurgico, Glik sciagurato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:12

Un derby deciso dalla cantera. Juventus-Torino si chiude 3-0 e nelle pagelle post partita non possono che spiccare Claudio Marchisio e Sebastian Giovinco: il Principino, pilastro del centrocampo di Antonio Conte, apre e chiude la stracittadina con una doppietta; la Formica Atomica, in versione finalmente decisiva, regala un assist ed il 7° gol stagionale. Grande amarezza in casa granata, e non solo per il risultato finale: fino all’espulsione dello sciagurato Glik, il Toro aveva dimostrato di potersela giocare alla pari. A nulla sono valse le buone prestazioni di Darmian ed Ogbonna: solo le parate di un ottimo Gillet hanno evitato un passivo più pesante.

Juventus (4-3-3)
Buffon 6: un intervento agevole in avvio, poi ipnotizza Meggiorini: per il resto, fa da spettatore;
Lichtsteiner 6-: per mezz’ora soffre le accelerazioni di Santana, poi si limita a tenere la posizione senza affondare;
Barzagli 6,5: se gli attaccanti del Toro non pungono, gran parte del merito è dei suoi anticipi e della sue chiusure;
Bonucci 5,5: riesce a complicarsi la vita in una partita agevole: l’errore che spalanca la porta a Meggiorini è da matita blu;
De Ceglie 6+: soffre per una decina di minuti, poi mette la museruola a Cerci e spinge con puntualità (dal 16′ st Asamoah 6: fa la sua parte);
Pogba 6,5: tecnicamente non impeccabile, si rivela uno dei più pericolosi, procurandosi il rigore e impegnando Gillet a più riprese;
Pirlo 5: riempie la partita di tanti errori non da lui: il più grave arriva al 41′, quando spara alle stelle il penalty del possibile vantaggio;
Marchisio 7,5: primo tempo sottotono, ripresa da Oscar: apre e chiude il derby con una doppietta da incorniciare;
Giaccherini 5,5: rispolverato ad oltre un mese dall’ultima apparizione, corre come un matto ma combina poco (dal 1′ st Bendtner 6-: ci mette il fisico, ma si divora un gol facile facile);
Vucinic 6-: a corrente alternata: per un’ora sbaglia quasi tutto, si riscatta parzialmente nel finale fino all’assist di petto per Marchisio;
Giovinco 7: primo tempo sofferto, cresce quando viene spostato a destra: suo l’assist per il primo gol, sua la rete del raddoppio (dal 34′ st Matri s.v.)
All. Alessio 6,5: complice l’infortunio di Chiellini, la Juve si presenta con il 4-3-3 (che fine ha fatto Lucio?) e in avvio fatica a riadattarsi al vecchio modulo: dal rosso a Glik, la partita si trasforma in un assalto all’arma bianca che porta ad una vittoria fin troppo facile.

Torino (4-2-4)
Gillet 6,5: qualche uscita a vuoto di troppo, ma anche un paio di interventi super che evitano un passivo più pesante;
Darmian 6,5: molto attento, è il più positivo della squadra granata: nel primo tempo argina Giovinco, nella ripresa fa soffrire Vucinic;
Glik 4: mezz’ora su buoni livelli prima dello sciagurato intervento su Giaccherini che gli costa il rosso diretto;
Ogbonna 6+: tiene in piedi la difesa granata per un’ora, nel finale affonda con tutta la squadra;
D’Ambrosio 5: un buon inizio contro Giaccherini, nella ripresa va in confusione e viene infilato da tutte le parti;
Basha 5: in inferiorità numerica in mezzo al campo, corre molto ma spesso a vuoto: in più, regala il rigore con una “parata” su Pogba;
Gazzi 5,5: discorso simile a quello fatto per il compagno di reparto: tanto impegno, ma con risultati non apprezzabili;
Cerci 5: per 20′ sembra uno dei più in palla: poi, complice una brutto colpo subìto da De Ceglie, sparisce dal match (dal 33′ st Sansone s.v.);
Bianchi 5: poco pungente dalle parti di Buffon, avrebbe il compito di tener palla e far respirare la squadra: avrebbe, appunto (dal 18’ st Stevanovic 5,5: non dà molte notizie di sé);
Meggiorini 5: ha sui piedi la palla del possibile vantaggio, si fa prendere dall’emozione e la spedisce a lato (dal 40′ pt Di Cesare 5,5: gettato nella mischia dopo l’espulsione di Glik, condivide con Darmian la responsabilità del primo gol di Marchisio);
Santana 6-: nella prima mezz’ora è di gran lunga il più incisivo dei suoi: poi, complice l’inferiorità numerica, si eclissa;
All. Ventura 5,5: per una ventina di minuti tiene in scacco i campioni d’Italia. L’entrata-killer di Glik gli complica maledettamente i piani: da quel momento il Toro si chiude in trincea senza abbozzare un solo contropiede: davvero impossibile fare di più?

La partita – Un raptus. Un momento di follia. L’entrata assassina di Glik su Giaccherini poco dopo la mezz’ora lascia il Toro in dieci e, di fatto, decide il derby della Mole. Sì, perché fino a quel momento erano stati i granata a farsi preferire: l’occasione colossale fallita da Meggiorini a tu per tu con Buffon grida ancora vendetta. Tenere testa alla Juventus nel suo Stadium è operazione complicata, farlo in inferiorità numerica diventa praticamente impossibile: ecco perché, a partire dal 36′, i ragazzi di Ventura escono dalla partita e i bianconeri prendono in mano il pallino del gioco, schiacciando gli avversari nella propria area. I tre gol che arrivano nella ripresa sono la logica conseguenza di un dominio incontrastato: Marchsio apre le danze al 57′ con un colpo di testa su cross di Giovinco, la stessa Formica Atomica firma il raddoppio 10′ più tardi con un diagonale chirurgico, ancora il Principino chiude i giochi a 6′ dalla fine con un bel sinistro al volo. Il derby si chiude 3-0, ed il risultato è più che meritato: la Juve riscatta la brutta sconfitta di Milano e si avvicina alla decisiva trasferta di Donetsk nel migliore dei modi.

photo credit: Crench 25 via photopin cc

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