Pagelle Napoli-Pescara: pioggia di gol al San Paolo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:08

Pagelle Napoli-Pescara
Napoli (3-5-2)

De Sanctis 6: Inoperoso per quasi tutta la gara, il portiere azzurro nulla ha potuto in occasione del gol di Bjarnason;
Gamberini 5,5: L’ex viola, spostato sulla destra, soffre troppo le incursioni di Modesto. Sbaglia qualche appoggio e si dimostra non all’altezza della situazione (24′ st Dzemaili 6: Entra a gara in corso, quando ormai i giocatori del Pescara sono già con la testa sotto la doccia. Lo svizzero è vivace, sta bene e lo da a vedere);
Cannavaro 6
: Cascione lo mette in difficoltà in diverse occasioni, ma il difensore se la cava a buon mercato, appellandosi all’esperienza (36′ st El Kaddouri sv);
Britos 5: Non riesce a riconfermare la bella prestazioni di Cagliari. L’uruguagio risulta poco pratico nelle chiusure palla a terra. Molto meglio (ma non abbastanza) sulle palle aeree;
Mesto 5,5: Mazzarri gli accorda fiducia, ma l’ex Genoa la ripaga a metà. Spinge poco e copre alla meno peggio. L’assenza di Maggio (del miglior Maggio) si sente eccome;
Behrami 7: Un ciclone incontenibile che corre, lotta e conquista palloni a tutto campo, senza neanche respirare un attimo;
Inler 7,5: Il faro del centrocampo partenopeo: detta le geometrie, mette ordine ed illumina il gioco. Firma una doppietta assolutamente meritata;
Hamsik 7: Ispiratissimo, lo slovacco galoppa a briglie sciolte con affondi e giocate degne del suo nome. Sempre pericoloso nelle incursioni in area, Marek abbina classe e concretezza come meglio non si può;
Zuniga 6: Va che è una meraviglia sulla fascia sinistra, portando scompiglio nell’area avversaria. Potrebbe fare meglio in fase difensiva;
Insigne 6: L’intesa con Cavani è ancora da limare, ma Lorenzo riesce a destreggiarsi bene in dribbling procurando al Matador il rigore del 3-1. Un po’ condizionato dall’emozione, lo scugnizzo di Frattamaggiore finisce con l’eclissarsi in chiusura del primo tempo, per poi riprendersi alla grande nella ripresa (31′ st Vargas: sv);
Cavani 7: Nel primo tempo c’è, ma non si vede. Imbrigliato a dovere nella marcatura avversaria, l’uruguagio riesce a sbloccarsi solo nella ripresa, quando al 12′ trafigge Perin su penalty. Da quel momento, nessuno riesce più a tenerlo. Il secondo gol arriva 5 minuti più tardi su assist di Hamsik.
All. Mazzarri 6,5:  Nell’intervallo scuote la sua squadra dopo il black out che aveva portato al gol il Pescara. Nella ripresa imposta la difesa a quattro sostituendo Gamberini con Dzemaili. Scelte perfette.

Pescara (3-5-1-1)
Perin 6
: Legge bene la traiettoria della palla in alcune occasioni, ma l’inesperienza gli costa cara. Alti e bassi;
Romagnoli 5: Soffre troppo la dinamicità di Insigne;
Terlizzi 5: Fin troppo lento e macchinoso, va in difficoltà sulle percussioni di Cavani;
Bocchetti 4,5: Fa acqua da tutte le parti. Hamsik sembra raggirarlo ad ogni occasione. Viene espulso per fallo da rigore su Cavani;
Zanon 6: Dotato di grande corsa, si propone bene sulla fascia di competenza. Suo l’assist per il gol di Bjarnason;
Bjarnason 6,5: Segna il gol del 2-1, che riporta alla ribalta la formazione abruzzese. Cresce di partita in partita. Da tenere d’occhio;
Togni 5,5: Impreciso nei lanci, ne sbaglia qualcuno di troppo, anche quando non necessario (75′ Nielsen 5: impreciso nell’ultimo passaggio);
Cascione 6: Ha classe da vendere. Grazie a lui il Pescara riesce a tenersi a galla prima del crollo definitivo;
Modesto 5,5: Funziona ad intermittenza sulla fascia di competenza;
Weiss 6: Molto veloce nelle ripartenze, lo slovacco ha messo più volte in difficoltà la difesa partenopea (65′ Capuano 5: molto opaca la sua prova);
Vukusic 5: Inoffensivo, svaria a vuoto su tutto il fronte d’attacco. Cannavaro e Britos lo controllano a dovere (67′ Abbruscato 5: non si è visto per niente).
All. Bergodi 5: La fortuna non gioca a suo favore. Fino all’episodio del rigore, aveva impostato bene la squadra, arrivando a sfiorare il pareggio in diverse occasioni. Nella ripresa anche il tecnico non ha potuto fare altro che arrendersi dinanzi allo strapotere degli avversari.

Il Napoli parte benissimo con un forcing d’attacco che poco o niente lascia ai difensori avversari. Nel giro di cinque minuti i partenopei pungono due volte: apre le marcature Inler al 9′ con un bel tiro a giro. Segue Hamsik che batte a rete indisturbato dopo essersi liberato del diretto avversario con un delizioso sombrero. Sul 2-0 i padroni di casa mollano un po’ la presa. E’ in quel momento che il Pescara viene fuori con percussioni efficaci. Gli abruzzesi attaccano a tutto campo fino a trovare il gol del 2-1 su colpo di testa di Bjarnason. Le carte in tavola cambiano ancora una volta nella ripresa. Gli azzurri, rinvigoriti durante la pausa, tornano a ruggire: Cavani sale in cattedra e si rende protagonista di una bella doppietta (prima su rigore e poi su azione manovrata su assist di Hamsik). Ci pensa Inler ad archiviare la pratica siglando il gol del 5-1. La partita si chiude così, con una pioggia di gol.