Pdl, Alfano rilancia le primarie e l’election day

Primarie si, primarie no. Dopo lo stop di Berlusconi il Pdl si divide tra chi vuole rilanciare il partito attraverso la consultazione popolare e chi vorrebbe nuovamente la discesa in campo di Berlusconi verso le prossime elezioni.
Il segretario Angelino Alfano prova a mediare e chiede al Pdl di non fare passi indietro e di continuare sulla strada delle primarie: “Le primarie le abbiamo fissate per il 16 di dicembre e oggi non è avvenuta nessuna marcia in dietro. Ho trovato in Berlusconi grande disponibilità a mantenere unito il Pdl”, ha detto il segretario al termine dell’incontro con Berlusconi.
Sulla possibile candidatura dell’ex premier, Alfano commenta: “La candidatura di Berlusconi è scelta sua che oggi non mi ha manifestato formalmente. Noi vogliamo ricostruire e riformare il centrodestra, tenendo fermo lo spirito del Pdl per arginare l’avanzata della sinistra e per rilanciare l’ammodernamento del Paese“.
Alfano rilancia ancora sull’election day, cioè l’accorpamento delle elezioni regionali in Lazio, Lombardia e Molise con le politiche nazionali:  “L’assurdo è che delle regioni importanti vadano al voto in febbraio e poi, un mese dopo, ci sono le politiche. Noi chiederemo al Governo un election day che faccia risparmiare agli italiani 100 milioni di euro. Ci siamo battuti per evitare che venissero buttati dal balcone 100 milioni di euro e ora sembra che siamo tornati punto e a capo“.
Il Pdl, fa sapere Alfano, in caso di parere negativo del governo, potrebbe aprire la crisi:Il governo ponga rimedio immediatamente perché è inaccettabile che si voti in alcune grandi regioni italiane poche settimane prima che si voti alle politiche”.

Matteo Oliviero