In Serbia aglio a ruba, scattato l’allarme Vampiro

In Serbia è ormai scattato l’allarme vampiro. Siamo nel piccolo villaggio di Zarožje, situato vicino alla cittadina di Bijina-Bašta, e qui la gente ha davvero paura dei vampiri, tanto da affiggere croci in ogni angolo della casa e fare razzia di aglio nei banchi del mercato. Tutto ha avuto inizio con il crollo improvviso di un vecchio mulino abbandonato sul fiume Roga?i?a; il mulino sarebbe stato di proprietà del vampiro Sava Savanovi?, che avrebbe continuato a dimorarvi per secoli. Il fatto che ora l’abitazione di Savanovic sia andata in frantumi ha creato l’idea che il vampiro sia a caccia di nuove vittime e di un nuovo tetto.

A motivare il terrore della gente di Zarožje, il fatto che in Serbia l’esistenza dei vampiri sia comprovata da diversi protocolli sui loro misfatti, stilati dai funzionari austro-ungarici. L’etnografo e storico Vesna Marjanovi? racconta infatti che le autorità austriache utilizzarono per la prima volta la parola “vampiro” per spiegare la causa di alcune morti misteriose e che in seguito il termine passò dalla lingua serba in Occidente. Contrariamente a quanto si pensi, si cominciò a parlare del fenomeno del “vampirismo” non in Transilvania, bensì proprio in Serbia e Croazia.

Tanti i rimedi che secondo la cultura popolare serba possono tenere a bada i vampiri, a partire dai classici aglio, croci ed acqua benedetta, ai più rivoluzionari biancospino, prugnolo, bestemmie ed ingiurie. Cosa può sconfiggerli definitivamente? Secondo l’esperta Tatiana Stojanovi?, le persone nate nel giorno di sabato, considerato in Serbia il giorno dei morti, sono le poche in grado di eliminare un vampiro; è necessario che esse scovino la tomba del vampiro e lo trafiggano con un palo di biancospino.
photo credit: vecinodelquinto! via photopin cc