Juventus, Agnelli non ci sta: “Condanno lo striscione su Superga”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:09

Andrea Agnelli non ci sta. Quel vergognoso striscione esposto dai tifosi della Juventus durante il derby proprio non gli è andato giù. “Noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schianto“, recitava il drappello esposto dalla curva bianconera. Il riferimento, chiarissimo, era alla tragedia aerea di Superga in cui, il 4 maggio 1949, perse la vita quasi tutto il Grande Torino: “Credo che la supremazia del tifo non si manifesti ricordando le tragedie altrui. Le tragedie, per quanto mi riguarda, non hanno fede“, la reazione, dura, del numero uno della Juventus, intervenuto quest’oggi a margine della presentazione di ‘Gioca con me’, progetto sociale ideato dal club bianconero in collaborazione con Unesco.

Insulti gratuiti – Quello esibito sabato sera nello Juventus Stadium è solo l’ultimo di una lunga serie di striscioni ignobili. Non più tardi di una settimana fa erano stati i tifosi del Milan a finire nell’occhio del ciclone: quel “Felix 36 km di volo e muro del suono rotto… ma mai spettacolare come il volo di Pessotto“, esposto proprio nel match contro la Juventus, aveva mandato su tutte le furie i tifosi bianconeri, che però non hanno perso tempo per abbassarsi al livello dei “colleghi” rossoneri. “Sono striscioni che generalmente vedo esposti in tutti gli stadi d’Italia con insulti gratuiti assolutamente da condannare – la riflessione di Agnelli – . Spiace vederlo perché l’ambiente di uno stadio lo si nota dalla curva, sono loro che riescono a dare personalità all’interno di uno stadio“.

Multa in arrivo – Nonostante la ferma presa di posizione del suo presidente, la Juventus è rassegnata a dover pagare una multa. A differenza di quanto accaduto al Milan una settimana fa (per lo striscione su Pessotto, il club rossonero ha dovuto versare appena 4.000 euro), l’ammenda potrebbe essere piuttosto pesante. Non tanto per la diffida ricevuta dopo il match contro l’Inter – in cui l’assistente di porta Orsato venne colpito da numerose palle di carta -, quanto per la presenza durante il derby di tre inviati della Procura Federale, che hanno certamente riferito al Giudice Sportivo del drappello esposto nel secondo anello della Curva Sud. Con ogni probabilità, comunque, non si andrà oltre la sanzione pecuniaria: una magra consolazione, che non cancellerà la brutta figura.

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