Più tasse e costi per i gestori, in Italia le bollette più care d’Europa

Aumenta il costo dell’elettricità in Italia, ma anche in Europa. Per quanto riguarda le famiglie italiane, i rincari registrati tra il 2011 e il 2012 in elettricità, gas e carburanti hanno raggiunto complessivamente un +13,6%. Si tratta del 5,4% in più rispetto alla media europea. Ma va peggio agli imprenditori che hanno visto la bolletta complessiva salire vertiginosamente e si è ora attestata addirittura ad un +36,4% se confrontato con la media europea. A livello energetico le aziende hanno invece subito un rincaro del 12,7%, rispetto al 5,2% registrato nel resto del’Unione. Su questi costi gravano i 170 miliardi di euro investiti nei prossimi vent’anni in incentivi per la così detta “energia verde” e oltre alla ormai inesorabile scalata ai prezzi dei carburanti, aumenta anche la quota che le famiglie devono destinare alla bolletta del gas.

Made in Europe – Prendendo una bolletta media del gas da 150 euro. Tra Iva, accise e tasse regionali, canone comunale in servizi di rete, trasporto e stoccaggio vengono strappati dalla tasche ben 82 euro, cioè il 54,6% dell’intero importo, mentre sono solo 68 quelli che vengono effettivamente spesi per l’acquisto. Tralasciando questo esempio e non addentrandoci nei problemi irrisolti dei costi aggiuntivi, almeno a livello energetico gli incentivi sopra citati possono essere parte dei rincari. Ma non si tratta solo di questo. Circa l’80% dell’elettricità che l’Italia importa proviene da Francia e Svizzera. Considerando l’aumento generale a livello europeo e il costo del passaggio e del trasporto dai nostri vicini, i conti incominciano a tornare. Se si aggiunge poi, che il 40% dell’energia proveniente dalla Svizzera e l’87% di quella dalla Francia nasce da centrali nucleari, si capisce che, potendo mantenere basse le importazioni in questo settore, per loro il prezzo della bolletta rimarrà sempre inferiore al nostro. A meno di non scoprire incredibili fonti geotermiche nella penisola o di un’effettiva svolta clamorosa in ambito dell'”energia verde” su cui tanto abbiamo puntato.